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Libero consorzio comunale di Siracusa
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Il mwhalibero consorzio comunale di Siracusacite-ref-3[3] è un mwiqlibero consorzio comunale di mwig382 529 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwSicilia, con mwkacapoluogo mwkqSiracusa. È subentrato il mwkg4 agosto mwkw2015 alla soppressa mwlaprovincia regionale di Siracusa.

Occupa una mwlgsuperficie di 2mwlw 109mwma km² con una mwmqdensità di popolazione di 180,46 abitanti per chilometro quadrato e confina a nord e nord-ovest con la mwmgcittà metropolitana di Catania, a ovest col mwmwlibero consorzio comunale di Ragusa, mentre a est e a sud è bagnata rispettivamente dai mari mwnaIonio e mwnqMediterraneo.

Punto di riferimento commerciale grazie al mwnwporto di Augusta, con i tre siti di mwoaSiracusa e la Necropoli Rupestre di mwoqPantalica, mwogNoto, mwowPalazzolo Acreide (gli ultimi due insieme col mwpaVal di Noto) insigniti dall'mwpqUNESCO del titolo di mwpgPatrimonio dell'umanità il Libero consorzio comunale di Siracusa rappresenta un rilevante polo d'attrazione turistico, storico, artistico e archeologico. Nei suoi confini sorge il mwpwlago di Lentini, il bacino artificiale più grande d'mwqaEuropa. Il capoluogo, mwqqSiracusa, è infine un importante snodo stradale e ferroviario della mwqgSicilia.

Contents

Storia
Simboli
Altro
Musica
Cinema
Cucina
Eventi
Comuni
Strade
Porti
Sport
Atleti
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il Siracusano è la parte ionica della regione fisico-geografica degli Iblei, composta da un vasto sistema di tavolati, è ricompresa in un articolato territorio che accoglie gli mwtqespandimenti lavici di mwtgFrancofonte e una porzione della mwtwmwuaPiana di Catania a nord; i ripiani mwuqcalcarei e mwugtufacei, verso il mwuwModicano e gli mwvaasfalti tipici del mwvqRagusano a ovest; mentre a est si affaccia per tutta la sua lunghezza col mwvgmar Ionio terminando con la sua estremità sud nel mwvwmar Mediterraneo. Proprio la vastità di caratteristiche geomorfologiche ha portato alla suddivisione dell'area in quattro sub regioni fisiche, che per le loro peculiarità danno luogo a paesaggi anche molto diversi tra loro.

• La zona nord (Lentini, Carlentini e Francofonte) appartiene alla Valle del mwwgSimeto, altrimenti detta mwwwPiana di Catania, caratterizzata dall'affiorare dei territori lavici ideali per le colture mwxaagrumicole.cite-ref-antonella-battaglia-2004-4-0[4]
• L'mwygaltopiano ibleo si distingue per l'aspetto prevalentemente agricolo del territorio, segnato dai solchi delle mwywcave e dalla presenza di vasti campi chiusi da caratteristici mwzamuretti a secco.
• La sub-regione dell'Anapo, comprende la parte centrale del territorio siracusano, dove è più intenso l'insediamento umano. Essa presenta una linea di costa ricca di insenature e di ripari naturali (il Golfo di Augusta, Punta d'Izzo, il Porto Grande di Siracusa, mwzgOrtigia) e un articolato sistema di aree pianeggianti e collinari che fungono da collegamento con l'area iblea.cite-ref-5[5]
• Il cono sud, fortemente condizionato dall'azione delle acque: da una parte, la presenza del mare, che con le sue infiltrazioni salmastre penetra nella mwbafalda acquifera costiera creando il fenomeno dei mwbqmwbgpantani; dall'altra, i torrenti che modellano il tavolato mwbwcarsico su cui scorrono.

Dal punto di vista geologico il territorio siracusano è legato alla formazione dei Monti Iblei, i quali costituiscono un complesso montuoso formato da un massiccio calcareo-marnoso bianco conchiglifero del Miocene (mwcqPlateau degli Iblei).

L'area Iblea, in base agli studi geologici, è insieme a quella maltese e pugliese, parte delle propaggini settentrionali della mweaplacca africana, che nell'area mweqmediterranea e quindi in Sicilia, ha il suo punto di scontro con la mwegplacca europea. Inoltre si deve considerare la scoperta fatta dagli geofisici che hanno stabilito la presenza della mwewmicro-placca siculo-iblea; una placca appartenente alla placca africana ma con caratteristiche particolari, per questo singolare. Essa sarebbe la responsabile dei terremoti verificatisi nella parte orientale della Sicilia.

Infine bisogna menzionare il "mwfqmwfgGraben di mwfwFloridia (detto anche mwgaGraben dell'Anapo per via del fiume che lo attraversa), esso si trova nell'area che comprende i mwgqmonti Climiti (appartenenti ai monti Iblei) e il promontorio di mwggBelvedere. Questo Graben, ovvero questa mwgwfossa tettonica (o valle), è molto importante per la geografia dell'area, poiché esso ha da sempre condizionato l'evoluzione mwhapaleogeografia dell'area in questione e di quella circostante. Il Graben di Floridia infatti dal periodo del mwhqpleistocene inferiore sino al mwhgsuperiore, fu sede di un grande mwhwgolfo, dove il mare ha più volte trasgredito e regredito. Il territorio mostra anche un aspetto carsico interessante; esso infatti dispone di mwiastalattiti e mwiqstalagmiti, situati all'interno delle grotte siracusane.

Storia

Preistoria

La zona corrispondente all'odierno libero consorzio aretuseo fu abitata fin dai tempi più arcaici. Ai mwkgSicani, popolazione ancestrale pre-indoeuropea a cui si innestarono gruppi umani di origine sarda, ligure ed iberica, si deve l'espressione della mwkwCultura di Castelluccio e della mwlaCultura di Thapsos; ne costituiscono esempi mwlqThapsos, mwlgCava del Rivettazzo, mwlwNecropoli di Cassibile e soprattutto mwmaPantalica, queste testimonianze, risalenti ad un periodo compreso tra la metà del terzo millennio avanti Cristo e la metà del successivo, sono molto importanti per la mwmqstoria della Sicilia. Verso il 1200 a.C., la popolazione di origine e lingua mwmgindoeuropea dei mwmwSiculi approdò in Sicilia dal continente, contribuendo allo spostamento delle popolazioni Sicane verso la parte centro-occidentale dell'isola, tuttavia si verificò una commistione tra sicani e siculi che portò alla formazione delle popolazioni indigene del immediato periodo preellenico; ne è prova la forte affinità religiosa e di culto tra Siculi e Sicani. La maggior parte degli insediamenti era situata su modeste mwnapianure alluvionali, con la possibilità di aggirare i mwnqMonti Iblei dal mare.

Età antica

Si deve a queste antiche popolazioni pre-elleniche, mwoaSicani e mwoqSiculi, la fondazione di mwogSiracusa che, rifondata da coloni mwowCorinzi nel mwpa733 a.C., divenne una potente mwpqcittà-stato con rapida espansione militare e commerciale verso l'entroterra ibleo. La città raggiunse il suo massimo splendore politico, economico e culturale, tra il V e il mwpgIII secolo a.C.. Fu con mwpwGerone I che Siracusa cominciò a diventare la principale tra tutte le mwqacittà-stato della Sicilia. Qualche decennio dopo, mwqqDionisio I sottomise quasi l'intera mwqgSicilia, creando progressivamente quel mwqwRegno Siceliota, Siracusa capitale, che sconfisse gli mwraAteniesi, respinse gli mwrqEtruschi nell'alto Tirreno e vide poi tra i suoi successori mwrgAgatocle e mwrwGerone II, durando fino alla conquista romana del mwsa212 a.C.. Con i Romani, mwsqSiracusa divenne per secoli la capitale della mwsgProvincia di Sicilia, mantenendo tale status fino ai tempi dell'mwswImpero bizantino. Bisogna tenere presente che durante il mwtaperiodo romano, la mwtqSicilia si caratterizzava per la presenza di un'mwtgorganizzazione territoriale basata sulla "rete di città" presenti tra la costa ionica e le valli della pianura alluvionale iblea, consolidando il predominio dei centri costieri.cite-ref-6[6]

Medioevo

Nel mwvqMedioevo, la situazione cominciò a mutare a causa di due importanti fattori. Da una parte, le ripetute distruzioni di Siracusa - che fin dall'mwvgassedio di Marcello avevano lasciato un mare insicuro tra mwvwCatania e mwwaAgrigento - le guerre e la paura delle invasioni barbariche causarono lo spostamento dei centri abitati verso l'interno, in posizione difensiva, col conseguente fenomeno dell'mwwqincastellamentocite-ref-7[7]. Con la nascita e l'affermazione dell'mwxgEmirato di Sicilia si ebbe il bisogno di razionalizzazione dell'assetto territoriale, attraverso la formazione di unità amministrative paragonabili a forme embrionali di mwxwprovincia, i cosiddetti mwyamwyqValli (dapprima quattro: mwygVal di Noto, mwywVal Demone, mwzaVallo di Mazara e Val d'Agrigento, e poi tre, con la soppressione di quest'ultimo) che dureranno fino al mwzq1812. Nel 1130, l'avvento del mwzgRegno di Sicilia vide spostarsi definitivamente del centro propulsore dell'Isola verso mwzwPalermo che era stata già capitale dell'Emirato istituito dagli Arabi.

Età moderna e contemporanea

Nel mw0g1600 l'allora borgo di mw0wFloridia aveva dato l'esempio ai nobili e al popolo aretuseo, mostrando loro che era possibile far rinascere la campagna siracusana (che, va specificato, prima del '500 si stava già avviando a nuova vitalità, ma poi il susseguirsi di guerre e calamità fecero bloccare i siracusani, facendoli temere l'esterno, sentendosi essi più protetti tra le loro alte mura). I Bonanno fecero sorgere anche il borgo di mw1aBelvedere nel mw1q1653 (che andò ad occupare l'antica città-quartiere fondata da Dionigi I, ovvero l'mw1gEpipoli), e dopo Rosolini, con la medesima mw1wmw2alicentia populandi, sorgerà (nel mw2q1682) mw2gBagni Canicattini (altra antica località ibleo-siracusana che, come suggerisce il toponimo stesso, era sede di mw2wterme romane e acquedotti), a opera del marchese Mario Daniele Partexano (che unì la sua Bagni a un altro borgo, Canicattini, di origine araba).cite-ref-8[8]

Tutte queste nuove fondazioni siracusane attiravano molta gente, anche forestieri, che accettavano di buon grado di venire a popolare l'area di Siracusa. Presto, però, il capoluogo si sarebbe ritrovato a dover guerreggiare per mantenere i suoi borghi, poiché le si rivolterà contro la classe dirigente di queste terre, la quale pretenderà l'indipendenza dal capoluogo; Siracusa la concederà, a malincuore, quasi sempre, anche se si lamenterà particolarmente quando a chiederla saranno i borghi di mw4gSolarino (che nascerà nel '700), Belvedere e Floridia, poiché la gente che lì all'epoca vi abitava sentiva di appartenere al comune aretuseo (avendo avuto origine qui moltissime delle loro famiglie); in alcuni casi la città riuscirà a mantenerli legati a sé (come farà con Belvedere), in altri invece, dovrà lasciarli andare (come accadrà con Floridia e Solarino).cite-ref-9[9]

Di grande rilevanza nella storia mw6ageopolitica della zona fu il mw6qterremoto dell'11 gennaio 1693 con mw6gepicentro, secondo alcuni mw6wCarlentini,cite-ref-10[10] secondo altri, il Golfo di Augusta,cite-ref-11[11] che sconvolse l'intero territorio, ridisegnandone la fisionomia. La ricostruzione conseguente al sisma, infatti, pur non essendo frutto di una pianificazione centralizzata, vide effettivamente, quali protagonisti mw9aGiuseppe Lanza, duca di Camastra, vicario generale di mw9qCarlo V, incaricato dal Re a coordinare le operazioni di ricostruzione, ed il Vescovo di Siracusa, che doveva vigilare sulla corretta applicazione delle norme del mw9gConcilio di Trento in materia di "mw9wculto divino"cite-ref-12[12]. A ciò si aggiunse il fatto che gran parte dei centri del Vallo furono ricostruiti in siti diversi da quelli che occupavano prima del sisma (mw-aNoto, mw-qAvola e mw-gSortino tra gli altri); mentre in quelli ricostruiti mw-win situ furono adottati nuovi modelli urbanistici applicabili a piazze e strade, vale a dire una sorta di mwaqapiano regolatore mwaqeante litteram.

A tale cambiamento urbanistico, però, non ne seguì alcuno amministrativo. Affinché ciò avvenga, bisognerà attendere la mwaqmCostituzione siciliana del 1812 che sostituì i tre valli con i 23 distretti, che, con la soppressione del mwaqqRegno di Sicilia e la nascita del mwaquRegno delle due Sicilie, vennero raggruppati, con decreto dell'11 ottobre mwaqy1817 in sette valli minori, sedi di "Intendenze", sulla falsariga dei mwaqcdepartments francesi sorti durante la mwaqgrivoluzione. Tra le sedi d'Intendenza vi era pure Siracusa, che comprendeva il distretto omonimo, nonché i distretti di Noto e mwaqkModica.

Istituzione della provincia

Il 9 dicembre mwaq41820, con l'emanazione della mwaq8Costituzione da parte di mwaraFerdinando I delle Due Sicilie, i sette valli vennero rinominate mwareprovince. Nacque così la mwariProvincia di Siracusacite-ref-13[13]. Nel mwarc1837, però, a causa dei mwargtumulti verificatisi in cittàcite-ref-14[14], tra il 18 luglio ed il 6 agosto per l'epidemia di mwar0colera e per il malcontento dei rivoluzionari contro i mwar4Borbone, il Governo borbonico, con decreto del 23 agosto mwar81837, declassò Siracusa a capoluogo di distretto, mentre, il capoluogo della provincia venne spostato a mwasaNoto.cite-ref-15[15]

Questa modifica mutò la denominazione in mwasyProvincia di Noto. S'instaurò una sorta di sfida tra le due cittadine. La città netina divenne inoltre mwascsede arcivescovile, per decreto di mwasgPapa Gregorio XVI del 15 maggio mwask1844; quindi la mwasoDiocesi di Noto prese parte dei territori della mwassDiocesi di Siracusacite-ref-16[16].

Il 26 agosto mwate1860, il decreto protodittatoriale n. 170, di mwatiAgostino Depretis, intitolato "mwatmLegge che chiama in vigore in Sicilia la legge comunale e provinciale del Regno d'Italia", estese anche alla Sicilia la mwatqlegge Rattazzi, che trasformò i vecchi distretti in circondari.cite-ref-17[17] Il Regio Decreto 17 dicembre 1860, n. 4499, mwatksull’annessione delle province siciliane al Regno di Sardegna decretò ufficialmente la soppressione della provincia.

Il 20 marzo mwats1865, a seguito dell'mwatwUnità d'Italia, Siracusa ritornò ad essere il capoluogo della provinciacite-ref-18[18]:

«Il Capo-luogo della Provincia di Noto è restituito alla Città di Siracusa, della quale assumerà il nome la Provincia stessa.»

(G. Lanza, S. Jacini, Legge Lanza, art. 4, a nome del re Vittorio Emanuele II di Savoia, dat. a Torino, 20 marzo 1865.)

La provincia seguì in seguito le sorti dell'Italia. Dopo il mwauqprimo conflitto mondiale s'instaurò il mwauufascismo, il quale non riuscì a portare nuovo sviluppo nel territorio. Nel frattempo continuava la grande mwauyemigrazione che portò molti abitanti della provincia siracusana a trasferirsi in territori nuovi come l'mwaucAustralia, le mwaugAmeriche, il mwaukNord Europa.

Il 2 gennaio mwaus1927, avvenne per opera politica del mwauwsenatore mwau0Filippo Pennavaria il distacco di 12 comuni, appartenuti un tempo alla mwau4Contea di Modica, i quali andarono a formare la nuova mwau8provincia di Ragusa; ci furono diverse polemiche da parte dei siracusani per il distaccamento di mwavaIspica, divenuto comune ragusano.

Nel corso della mwav0seconda guerra mondiale la provincia fu il teatro di scontri tra le mwav4truppe alleate e quelle mwav8nazi-fasciste. Nell'ambito dell'mwawaSbarco in Sicilia, nella notte tra il 9 ed il 10 luglio mwawe1943 gli alleati, guidati dal generale mwawiBernard Law Montgomery sbarcarono nel tratto di costa compresa tra Capo Ognina e Punta Castellazzo (5ª, 50ª e 51ª Divisione britannica e 18ª Divisione canadese) e tra Ognina e Calabernardo (13º Corpo d'armata britannica). Con la successiva mwawmOperazione Ladbroke che riguardava la conquista del capoluogo, si giunse alla progressiva liberazione della Sicilia. Il 3 settembre mwawq1943 viene firmato segretamente l'mwawuarmistizio di Cassibile, in località Santa Teresa Longarini, nei pressi della frazione di Siracusacite-ref-orazio-sudano-2003-19-0[19].

Nel dopoguerra, mentre si era già avviata la ricostruzione degli edifici distrutti dai bombardamenti, la provincia di Siracusa fu interessata da un progetto di investimento industriale che fece sorgere il mwawsPolo petrolchimico siracusano, edificato nella zona costiera di mwawwPriolo, mwaw0Melilli, mwaw4Augusta, che ebbe un grande impatto sull'economia locale, poiché favorì un grande afflusso di manodopera, ma ebbe anche effetti negativi, dovuti soprattutto al forte inquinamento industrialecite-ref-20[20], sollevando un'importante questione ambientale rimasta irrisolta.

Lo statuto speciale del mwaxq1946 soppresse le vecchie provincie. L'ente fu ricostituito con la legge regionale n.16 del mwaxu1963. Dopo le modifiche territoriali dei primi anni del mwaxyNovecento si registreranno variazioni amministrative riguardanti i comuni. Nel mwaxc1975, mwaxgPortopalo di Capo Passero, frazione di mwaxkPachino, ottenne l'autonomia comunale e, nel mwaxo1979 venne istituito il Comune di mwaxsPriolo Gargallo, il cui territorio venne formato dalla già frazione di mwaxwSiracusa, dalla contrada San Focà e da parte del territorio di mwax0Marina di Melilli, queste ultime, appartenenti, fino ad allora, al Comune di mwax4Melilli. Nel mwax81986, poi, a seguito della mwayaLegge regionale n. 9 che attuava quanto stabilito dallo Statuto della Regione Siciliana del mwaye1946, tutte le circoscrizioni provinciali dell'isola vennero soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati "Province Regionali". Tale mutamento amministrativo, però, non portò alcuna variazione nel territorio provinciale di Siracusa, rimanendo inalterato. Tuttavia, tale assetto territoriale potrebbe nuovamente mutare, a seguito dell'opera dei comitati cittadini sorti nelle frazioni di mwayiBelvedere e mwaymCassibile che rivendicano l'autonomia dal capoluogo attraverso l'indizione di un mwayqreferendum, sospeso dal mwayuTAR di mwayyCatania nel 2012, su ricorso del Comune di Siracusa.cite-ref-21[21]

Il 13 dicembre mwayw1990 la provincia fu colpita da un violento sisma denominato poi "mway0Terremoto di Santa Lucia", così chiamato perché avvenne nel giorno dedicato a mway4Santa Lucia.

Il terremoto procurò 17 morti e ben 15.000 famiglie senza tetto.cite-ref-22[22] Il patrimonio edilizio fu vistosamente danneggiato e molti cittadini di mwazqAugusta, mwazuMelilli, mwazySortino, mwazcCarlentini, mwazgLentini e mwazkFrancofonte trovarono rifugio presso dei container per diversi anni. Il fatto che la provincia non ottenne lo mwazostato di calamità naturale e il fatto che venne dichiarata una graduazione del sisma inferiore rispetto a quella che fu in realtà, fece passare alla storia questo terremoto col nome di mwazs"terremoto dei silenzi", proprio a causa della sua sottovalutazione.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]

Negli anni 2000 la provincia ha ottenuto due importanti riconoscimenti dall'mwaauUNESCO, sono stati infatti inserite nella mwaaylista dei Patrimoni mondiali dell'umanità, nel mwaac2002, le mwaagCittà mwaaktardo barocche del mwaaoVal di Noto e ne fanno parte per la provincia siracusana i comuni di mwaasNoto e mwaawPalazzolo Acreide; mentre nel mwaa02004 sono state dichiarate, come unico sito, la mwaa4Città di mwaa8Siracusa e la Necropoli Rupestre di mwabaPantalica.cite-ref-25[25]

Istituzione del libero consorzio comunale

Il 28 marzo 2014 è stata prevista la soppressione delle 9 province regionali, sostituite da nove "liberi consorzi comunali" e tre aree metropolitane in seguito all'entrata in vigore della legge approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana il 12 marzo 2014cite-ref-26[26]. Un'ulteriore legge regionale disciplinerà compiti e funzioni di questi nuovi enti, mentre ogni provincia è, nel frattempo, retta da un commissario straordinario nominato dalla giunta regionale.cite-ref-27[27]

In ottemperanza alla legge regionale del 24 marzo mwaca2014, n. 8, recante il titolo "Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane"cite-ref-28[28] e disciplinata poi con la successiva legge regionale n. 15 del mwacu4 agosto mwacy2015, "Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane"cite-ref-29[29], la provincia regionale di Siracusa è stata soppressa e sostituita dal mwacsLibero consorzio comunale di Siracusacite-ref-30[30].

Simboli

Stemma

Il libero consorzio comunale di Siracusa ha mantenuto inalterato lo stemma della mwad8precedente provincia. Di seguito la sua descrizione araldica:

«Di verde tagliato in trasversale da un filetto d'argento, accostato a destra dal diritto della moneta d'argento Demarateion raffigurante la leggenda Συρακοσιον; a sinistra il verso della stessa moneta, sopra la vittoria volante nell'atto di incoronare i cavalli, sotto un leone corrente»

(Comuni-italiani.it)

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo di verde, caricato dello stemma consortile e della vecchia denominazione istituzionale, posta sopra di esso in due righe in caratteri maiuscoli gialli mwaeoPROVINCIA REGIONALE SIRACUSA.

Bandiera

La bandiera è un vessillo bianco, caricato dello stemma consortile e della denominazione istituzionale in caratteri maiuscoli neri mwae8LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI SIRACUSA.

Onorificenze

Sono stati molti i siracusani che sacrificandosi in alcune battaglie o in missioni di protezione hanno poi perso la vita eroicamente. A questi coraggiosi e storici personaggi è stata data dal governo italiano una medaglia per il valore dimostrato.

Tra questi si ricordano

• Le mwafymedaglie della Croce Rossa Italiana: mwafcCostanza Bruno di Siracusa, mwafgcrocerossina, fu mwafkmedaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana per Servizio di Guerra (e mwafoMedaglia Florence Nightingale); mwafsmwafwTeresa De Caprio di Siracusa, mwaf0crocerossina, fu mwaf4medaglia d'argento al merito della Croce Rossa per Servizio di Guerra;cite-ref-eroi-31-0[31]
• Le mwagqmedaglie d'oro al valore militare e alla memoria: mwagumwagyLuigi Ignazio Adorno di mwagcNoto, mwaggsottotenente di mwagkFanteria; Conte mwagoVincenzo mwagsStatella di mwagwIspica (all'epoca mwag0Provincia di Siracusa), mwag4tenente Colonnello di mwag8Cavalleria; mwahaGaetano Fuggetta di Siracusa, popolano, mwahesoldato semplice della brigata Alpi; mwahiFrancesco Angelino di Siracusa, mwahmmarinaio scelto; mwahqmwahuCarmelo Raiti di mwahySortino, mwahc1º Aviere armiere; mwahgLuigi Ignazio Adorno di Noto, mwahksottotenente 146 reggimento costiero; mwahoFrancesco Maiore di Noto, mwahsaviere scelto fotografo; mwahwLuigi Briganti di mwah0Lentini, mwah4tenente mwah8medico e mwaiapartigiano (e mwaieordine al merito della Repubblica italiana); mwaiiCarmelo Ganci di Siracusa, mwaimcarabiniere.cite-ref-eroi-31-1[31]cite-ref-32[32]
• La mwai0medaglia d'oro al valor civile mwai4alla memoria: mwai8Salvatore Raiti di Siracusa, mwajacarabiniere.cite-ref-33[33]
• Le mwajymedaglie d'argento al valor militare e alla memoria: mwajcGaetano Arezzo della Targia di Siracusa, mwajgtenente di vascello; mwajkOscar Lucchesi di Siracusa, mwajosottufficiale segnalatore; mwajsVincenzo Jannello, 2° conflitto mondiale; mwajwGiuseppe Storaci, 2° conflitto mondiale;cite-ref-eroi-31-2[31]
• La mwakimedaglia d'argento al valore dell'Arma dei Carabinieri: mwakmRiccardo Mazzola di Siracusa, mwakqcarabiniere.cite-ref-34[34]
• Le mwakomedaglie di bronzo al valor militare; mwaksCostanza Bruno di Siracusa, mwakwcrocerossina; mwak0Gaetano Arezzo della Targia di Siracusa, mwak4tenente di vascello; mwak8Francesco Angelino di Siracusa, mwalamarinaio scelto;cite-ref-eroi-31-3[31]

Pur non avendo ricevuto medaglia, sono da annoverare mwalyFiladelfio Aparo di mwalcLentini, mwalgpoliziotto vittima di mafia e Corrado Nastasi di Noto, mwalkcarabiniere ucciso durante una rapina. A lui è intitolata la sede dell'mwaloAssociazione nazionale carabinieri di mwalsAvolacite-ref-35[35]. Infine un pensiero va anche al giovane allievo mwamaparà, mwameEmanuele Scieri di Siracusa, deceduto nel mwami1999 in circostanze non chiarite durante il mwammservizio militare di leva obbligatoria nella caserma di mwamqPisa.cite-ref-36[36]

La motivazione scritta di una delle medaglie al valore sopra elencate:

«A GAETANO FUGGETTA che nei campi fortunosi di Custoza, cimentando con ostinata intrepidezza la vita con pochi valorosi, trasse in salvo due cannoni per la morte dei difensori lasciati a discrezione del nemico. Ferito due volte, mostrò che la fortuna, non il valore, venne meno alle armi italiane nelle supreme battaglie dell'indipendenza nazionale. Dallo stesso nemico ammirato, meritò la stima del re, la riconoscenza della nazione e la più gloriosa ricompensa cui possa aspirare un soldato: la medaglia d'oro al valor militare.»

(La società di M. S. fra i militari in congedo di Siracusa a duratura memoria di tanto prode pose il 3 giugno 1894cite-ref-37[37])

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Tra le maggiori chiese del territorio aretuseo si annoverano:

• mwaokDuomo di Siracusa, ex mwaooTempio di Atena in epoca greca, divenuto nel mwaosVII secolo chiesa cattolica, quindi cattedrale della città. Di espressione largamente mwaowbarocca, il suo architetto fu il siciliano mwao0Andrea Palma.
• mwao8Santuario della Madonna delle Lacrime, sito in Siracusa, simboleggia il ricordo della mwapamiracolosa lacrimazione di un'effigie in gesso raffigurante il mwapeCuore Immacolato di Maria, posta al capezzale dei coniugi Iannuso presso la loro umile abitazione in via degli Orti a mwapiSiracusa, nel mwapm1953. Costruito da due architetti francesi, Michel Andrault e Pierre Parat, la sua struttura moderna in ferro è considerata come espressione di architettura religiosa contemporanea.
• mwapuChiesa di San Giovanni alle catacombe, sita in Siracusa, rappresenta l'antica cattedrale cittadina, con la cripta di mwapySan Marciano, luogo in cui nel 61 d.C. predicò l'apostolo mwapcPaolo di Tarso, sotto la chiesa si trovano le monumentali catacombe siracusane.
• mwapkChiesa di Santa Lucia al Sepolcro, sita in Siracusa, struttura in stile mwapogotico, mwapsrinascimentale e mwapwbarocco.
• mwap4Chiesa di San Tommaso al Pantheon, Siracusa, costruita dall'architetto mwap8Gaetano Rapisardi, in epoca fascista, ha uno stile moderno; comunemente chiamata dai siracusani "il Pantheon", è considerata come il principale "Monumento ai Caduti della mwaqaI guerra mondiale", perché al suo interno riposano le spoglie dei soldati siracusani periti al fronte durante il primo conflitto mondiale.
• mwaqiBasilica cattedrale di San Nicolò, rappresentante lo stile del mwaqmBarocco siciliano, è la mwaqqchiesa più importante della città di mwaquNoto. Restaurata negli anni da più architetti tra i quali mwaqyVincenzo Sinatra e mwaqcRosario Gagliardi, al suo interno vi sono numerosi affreschi apportati da più pittori: mwaqgOleg Supereko, mwaqkArmando Baldinelli.
• mwaqsChiesa del Santissimo Crocifisso, è la seconda struttura religiosa più grande di Noto, essa fu progettata da Rosario Gagliardi nei primi decenni del mwaqwSettecento.
• mwaq4Chiesa di San Carlo al Corso, dedicata a mwaq8Carlo Borromeo, è la chiesa del convento dei gesuiti di Noto.
• mwareChiesa di San Domenico, sita in Noto, è fra le più importanti e meglio conservate testimonianze del barocco netino.
• mwarmChiesa di Santa Chiara, rappresenta, specialmente all'interno, lo stile barocco, edificata nel 1700 sul modello delle mwarqchiese ellittiche romane edificate tra mwaruCinquecento e mwarySeicento.
• mwargBasilica di San Paolo Apostolo e mwarkbasilica di San Sebastiano Martire a mwaroPalazzolo Acreide, sono entrambe state dichiarate mwarspatrimonio dell'umanità Unesco, per il loro notevole stile barocco.
• mwar0Chiesa di San Domenico, sita in mwar4Augusta, La mwar8facciata in stile mwasaneoclassico, presenta ai lati mwasepilastri adornati di mwasilesene a cui si accostano due semicolonne sormontate da capitelli in mwasmordine corinzio.
• mwasuChiesa di Santa Maria Assunta (Augusta, Italia), è la chiesa principale di Augusta, Il prospetto è articolato su di un duplice ordine, raccordato da ampie volute laterali.
• mwascChiesa di San Paolo, è la mwasgchiesa madre di mwaskSolarino, a mwasofacciata è caratterizzata, da due piani rialzati di due mwassordini diversi: mwaswionico, quello superiore, e mwas0dorico.
• Chiesa della Madonna del Carmine, sita in mwas8Floridia, costruita nel XVIII secolo, in stile barocco ad un'unica navata e ampliata nel XIX secolo.
• Chiesa Madre (San Bartolomeo Apostolo), sita in Floridia, costruito nel XVIII secolo, anch'essa in stile barocco.
• Chiesa Madre San Giovanni Apostolo ed Evangelista, sita in mwatiSortino, ricostruita nel 1734, dopo un primo ripristino avvenuto dopo il terremoto del 1693, la sua architettura è in stile barocco.
• Chiesa di San Sebastiano Martire, mwatqMelilli, ricostruita dopo il terremoto del 1693 che la distrusse, venne edificata con un'elegante facciata da maestranze siracusane: Luciano Alì, Carmelo Mudanò, Nicolò Sapia.
• Chiesa di San Sebastiano, è la chiesa più grande di mwatyFerla; fu costruita nel 1481 ma venne completamente ricostruita dopo il terremoto del 1693. L'interno è a tre navate, la facciata esterna è impreziosita dall'apparato plastico del maestro Michelangelo Di Giacomo, raffigurante il Santo affiancato da due soldati e due mori che reggono le volute dell'architrave.
• Chiesa di Santa Maria Maddalena, è un'antica pregiata chiesa barocca di mwatgBuccheri, di fondazione incerta era esistente già nel Quattrocento. L'edificio attuale risale al XVIII sec. (1702-1794). La chiesa contiene numerose opere d'arte tra cui una statua di marmo di Maria Maddalena del 1508 opera di Antonello Gagini.
• Chiesa Madre di mwatoBuscemi, a pianta basilicale a croce latina, costruita sui resti di una precedente chiesa distrutta dal terremoto del 1693. La facciata a tre ordini si innalza sopra una scalinata di pietra lavica. Le decorazioni barocche, le statue di fattura artigianale poste nel secondo ordine e il materiale utilizzato per la costruzione dona a questo monumento delle caratteristiche di eccezionalità. Nell'altare di sinistra si venera il corpo imbalsamato di Santo Pio, proveniente dalle catacombe di S. Callisto a Roma, donato da Papa Benedetto XIV ai buscemesi per proteggerli dai terribili eventi sismici.
• mwatwChiesa della Santissima Trinità e San Marziano a mwat0Lentini, monumento nazionale, fu costruita sulle rovine del cinquecentesco mwat4palazzo La Palumba. Conserva all'interno il pavimento in mwat8ceramica di Caltagirone del XVIII sec., gli affreschi della volta di mwauaSebastiano Lo Monaco, un mwauepolittico della scuola di mwauiAntonello da Messina ed il mwaumtabernacolo dell'mwauqaltare maggiore in mwauulapislazzuli.
• Chiesa Madre di mwaucAvola, costruita dal 1693 su disegno dell'architetto frate Angelo Italia ed seguito da Michelangelo Alessi da Siracusa. La chiesa ha tre entrate e ad esse corrispondono le tre navate, di cui la centrale più grande e le due laterali più piccole. Queste sono formate a loro volta da 4 arcate laterali con altrettanti altari. All'interno vi sono notevoli opere d'arte religiose.
• Chiesa Madre di mwaukFrancofonte, edificio sacro più importante della città. Essa è posta nel punto più alto del centro storico francofontese. È consacrata a "Sant'Antonio Abate" ma in città è considerata come la "Chiesa della Madonna della Neve" Patrona di Francofonte.
• Chiesa di Sant'Antonio Abate, sita in mwausCassaro, in stile barocco, epoca seicentesca e settecentesca. L'interno a unica navata contiene una tela opera di mwauwGiuseppe Crestadoro raffigurante Sant'Antonio Abate. La facciata fu progettata nel 1758 dal Maestro Domenico Blamato di Floridia.

Architetture civili

Palazzi e ville

Il Siracusano è noto per i suoi palazzi che rappresentano molto lo stile del mwawqBarocco siciliano. In particolar modo sono famosi gli edifici barocchi, neoclassici, rococò e liberty di mwawuNoto, mwawyPalazzolo Acreide e mwawcSiracusa, le tre città inserite tra i patrimoni Unesco proprio per le loro particolarità e quantità architettoniche. Tra questi si annoverano:

• mwawomwawsPalazzo Ducezio (Noto): sede del Municipio netino, porta questo nome in onore di mwawwDucezio, re dei siculi. Progettato da mwaw0Vincenzo Sinatra nel mwaw41746 e completato nel mwaw81830.
• mwaxePalazzo Astuto (Noto): in stile barocco, la facciata è caratterizzata da un ampio portale arcuato sulla cui sommità vi è un pregevole altorilievo con eleganti pilastri bugnati.
• mwaxmmwaxqPalazzo Nicolaci di Villadorata (Noto): sorto come residenza nobiliare urbana della famiglia Nicolaci, edificato in stile barocco conta circa 90 stanze. Fu iniziato verso il mwaxy1720 su progetto attribuito a mwaxcRosario Gagliardi (alcune fonti indicano come progettista Paolo Labisi), con la partecipazione di mwaxkVincenzo Sinatra (allievo del Gagliardi), venne terminato nel mwaxo1765. Il Palazzo è caratterizzato da una sequenza di balconi barocchi con diverse figure.
• mwaxwPalazzo Vescovile (Noto): situato a destra della cattedrale, è stato costruito nel XVIII secolo d.C., in stile neoclassico.
• mwax4Palazzo Ferla - Pricone (Palazzolo Acreide): è considerato il più antico palazzo nobiliare di Palazzolo Acreide. La facciata è di aspetto semplice ma con un imponente portale arcuato caratterizzato da un arco completamente rifinito da blocchi di pietra iblea, nella sua estremità vi è un bassorilievo raffigurante lo stemma della Famiglia Ferla. Accanto ad esso vi sono i balconcini laterali con decorazioni pregevoli.
• mwayaPalazzo Calendoli (Palazzolo Acreide): di epoca settecentesca, in stile barocco.
• mwayiPalazzo Iudica (Palazzolo Acreide): risalente al XVIII secolo d.C., ricco di particolari architettonici del tardo barocco con decorazioni neoclassiche. Il suo portale è definito "maestoso" con un arco a tutto sesto e ai lati tre lesene riccamente decorate da capitelli corinzi. Sopra il portale vi sono quattro balconi muniti di mensole riccamente ornate.
• mwayqPalazzo Pricone (Palazzolo Acreide: considerato un gioiello del barocco palazzolese, presenta linee strutturali e semplici col portale ad arco di bugnato liscio e sporgente con lo stemma di una famiglia gentilizia. Vi sono quattro balconi sostenuti da mensole scolpite raffiguranti mascheroni e sembianze di animali. Caratteristiche sono le inferriate ricurve.
• mwayymwaycPalazzo del Vermexio (Siracusa): è la sede del Municipio di Siracusa. Si trova a Piazza Duomo e la sua costruzione fu commissionata dal governo della città nel mwayg1629 e venne affidata all'architetto siracusano di origini spagnole, mwaykGiovanni Vermexio, il quale diede al palazzo un tocco di stile tipico della Spagna, mescolato allo stile tipico siracusano.
• mwaysPalazzo Spagna (Siracusa): costruito nel mwayw1760 in stile barocco.
• mway4Palazzo Beneventano del Bosco (Siracusa): situato di fronte al Duomo, è di epoca quattrocentesca, venne restaurato alla fine del Settecento, per mano dell'architetto siracusano Luciano Ali. In stile rococò.
• mwazaPalazzo Borgia del Casale (Siracusa): è uno dei più belli edifici in stile mwazerococò d'mwaziOrtigia, edificato nel 1760 da Giuseppe Maria Borgia dei baroni del Casale. Appartenuto a mwazmLucia Migliaccio, duchessa di mwazqFloridia, mwazusposa morganatica del re mwazyFerdinando I di Borbone.
• mwazgPalazzo Montalto (Siracusa): nel mwazkXV secolo fu donato dalla regina d'mwazoAragona, a "Filippo Montalto"; è di stile mwazsgotico chiaramontano. Sul prospetto si aprono una mwazwtrifora, una mwaz0bifora e una semplice mwaz4monofora.

E tra le ville storiche, notevole fra tutte, è la mwa0aVilla del Tellaro, di epoca tarda mwa0eimperiale romana, che si trova nei pressi di mwa0iNoto, la quale custodisce dei preziosi mwa0mmosaici di età classica.

Tra le altre ville pregiate della zona si annoverano la mwa0uVilla Landolina e la mwa0yVilla Politi a Siracusa.

Teatri

Le principali strutture architettoniche teatrali del territorio siracusano sono:

• Il mwa1smwa1wTeatro greco di Siracusa; di epoca greca, è tra i teatri classici in pietra più grandi dell'antichità; nel ventunesimo secolo ospita al suo interno spettacoli e concerti teatrali.
• L'mwa14Anfiteatro romano di Siracusa; di epoca romana, viene annoverato tra gli anfiteatri italiani maggiori per le sue notevoli dimensioni. Non più in uso teatrale, poiché terremoti e conquiste esterne ne hanno distrutto gran parte della struttura, resta comunque uno dei monumenti architettonici siracusani di maggior valore.
• Il mwa2amwa2eTeatro greco di Akrai; posto nel sito archeologico di Akrai (mwa2iPalazzolo Acreide), di epoca greca, il teatro non è scavato nella roccia, come quello siracusano, ma è adagiato su un pendio naturale preparato con pietrame a secco su, sovrapposti, vi poggiano i blocchi delle gradinate; nel ventunesimo secolo il teatro ospita spettacoli teatrali.cite-ref-38[38]
• Il mwa2gmwa2kTeatro Comunale di Siracusa;cite-ref-39[39] il teatro nacque per sostituire quello mobile, in legno, che fino al XIX secolo fu ospitato nelle sontuose sale del mwa24palazzo del Municipio. Contenente 700 persone, la sua prima stagione teatrale fu nel mwa281897, rimase attivo fino al mwa3a1956, quando a causa di contrasti interni il teatro è stato dapprima chiuso e poi non più restaurato per oltre 50 anni; è stato oggetto di restauro.
• Il mwa3iTeatro Vasquezcite-ref-40[40] esso ha da sempre accompagnato la sua esistenza al mwa3ccinema, nasce infatti nel mwa3g1957 col nome di mwa3kCine Teatro Vasquez. Fondato dai fratelli Vasquez, originari di mwa3oCanicattini Bagni, il teatro fu protagonista indiscusso degli spettacoli teatrali siracusani. Nel mwa3s1986, in base ad un'indagine fatta dall'AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) tramite l'mwa3wUniversità la Sapienza di Roma, il Teatro Vasquez risultò al 58º posto sugli 800 mwa30teatri italianicite-ref-41[41]; è diventato un mwa4imultiplex composto da ben 5 sale con una capienza di 600 posti.
• Il mwa4qTeatro Comunale Vittorio Emanuelecite-ref-42[42]; situato a Noto, sorge nella parte sud est di Piazza XVI Maggio. È stato progettato dall'architetto Francesco Cassone e inaugurato nel mwa4k1870, venne intitolato al re d'Italia mwa4oVittorio Emanuele. Presenta una facciata di tipo mwa4sneoclassico ed una capienza di 320 posti in fila più 80 in galleria.
• Il mwa40Teatro Giuseppe Garibaldicite-ref-43[43]; situato ad mwa5iAvola, costruito sul finire dell'Ottocento, il teatro prese il nome di mwa5mGiuseppe Garibaldi quando, il 2 giugno, gli avolesi appresero della morte del generale dei mille e vollero dare al loro teatro il suo nome. La struttura ha una capienza di 348 posti, presenta decorazioni, ornamenti, dorature, affreschi e un grande telone rosso sopra il palco.
• Il mwa5uCine teatro Olden di mwa5yLentini, che dal 2010 ha cambiato il suo nome in mwa5cCine teatro Carlo Lo Presti; come il Vasquez, è un teatro che svolge la doppia funzione di sala teatrale e cinematografica.
• Il mwa5kCine teatro Italia di Sortino; struttura che funge sia da teatro che da cinema.
• Il mwa5sTeatro Stabile di Augusta; è il teatro comunale augustano.
• Il " Piccolo " del TSdA: centro culturale con sala teatro da 30 posti in pieno centro storico ad Augusta - diretto dall'attore e regista Mauro Italia
• Il mwa54Teatro di Verdura; è molto caratteristico poiché si trova all'interno della mwa58Latomia dei Cappuccini, per cui la sua struttura non è formata da legno, mattoni o velluto ma da nuda roccia calcarea bianca, la tipica roccia siracusana. Il teatro è immerso nella natura, il palcoscenico è formato da una roccia sopraelevata.
• Il mwa6emwa6iPiccolo Teatro dei Pupi di Siracusa; è un piccolo teatro situano nella città di Siracusa, il quale si occupa di curare e portare in scena la tradizione siciliana dell'mwa6mOpera dei Pupi. Il teatro può ospitare poche decine di persone, tipica caratterista di questi generi di teatri, ed il palco è fatto su misura per i "mwa6qpupi" e i "mwa6upupari".

Castelli

Numerosi sono i mwa6kcastelli, le mwa6ofortezze e le mwa6storri presenti nel territorio di Siracusa e che servivano sia da residenza dei signori del luogo dov'era ubicato, sia come fortificazionecite-ref-44[44]. Solo alcuni sono ben conservati, come ad esempio il mwa7aCastello Maniace o il Castello Svevo di mwa7eAugustacite-ref-45[45]. Di molti, invece, ne esistono soltanto i ruderi delle fondamenta o sono in stato di completo abbandono (come i castelli di mwa7yBuccheri e mwa7cBuscemi); di altri non vi è più traccia. Ne sono un esempio: il Castello Marchetto, a mwa7gSiracusa, ubicato nella "piazza d'armi", area compresa tra il corso Umberto e via Malta e distrutto da un terremoto nel mwa7k1542; il castello o torrione di Casa Nova, sempre a Siracusa, si ergeva lungo le mura di mwa7oOrtigia, a difesa dell'imboccatura del Porto Piccolo, fu distrutto dal sisma del 1693cite-ref-46[46]; il "Castellum novum" di mwa78Lentini, che si trovava sulla collina compresa tra la valle di Sant'Eligio e contrada Cappuccini; il Castello di mwa8aAltavilla ed il Castello di Curcuraci (o Curcuraggi) a mwa8eMelilli, i cui resti sono stati inglobati in costruzioni successive e, pertanto, risultano non visibili.

mwa8mLista dei castelli:

• Castello Svevo (XIII secolo) (mwa9aAugusta)
• Forte Garcia (XVI secolo) (Augusta)
• Forte Vittoria (XVI secolo) (Augusta)
• Torre Avalos (XVI secolo) (Augusta)
• Castello di mwa9uBrucoli (XV secolo) (Brucoli, Augusta)
• Castello di mwa9cAvola (XIII secolo)
• Castello di mwa9kBuccheri (XII secolo)
• Castello Requisenz (XIV secolo) (mwa9sBuscemi)
• Castel di Lega (XIII secolo) (mwa90Ferla)
• Castello di Gàdera (XIII secolo) (mwa98Francofonte)
• Castello di Francofonte (XIV secolo)
• "Castellaccio" (XII secolo) (mwa-iLentini)
• "Castelluccio" (o mocta Sancti Calogeri) (XIV secolo) (Lentini)
• Castello di Ossena (XIV secolo) (Lentini)
• Castello di Xirumi-Serravalle (XVI secolo) (Lentini)
• Castello Reale (XI secolo) (mwa-cNoto Antica)
• "Castelluccio" (Castelluccio di Noto) (XIV secolo) (mwa-kNoto)
• Torre Xibini (o Scibini) (XIV secolo) (mwa-sPachino)
• Castello di Palazzolo (o Castelvecchio) (XIV secolo) (mwa-0Palazzolo Acreide)
• Castello Tafuri (anni trenta) (mwa-8Portopalo di Capo Passero)
• Fortezza di Carlo V (Isola di Capo Passero) (XIV secolo) (Portopalo di Capo Passero)
• Castello Platamone (XVII secolo) (mwa-iRosolini)
• Castello Eurialo (V secolo a.C.) (mwa-qSiracusa)
• Castello Maniace (fondazione bizantina, rivisto nel XIII secolo) (Siracusa)
• Castello di Cassibile (XIV secolo) (mwa-cCassibile, Siracusa)
• Castello di mwa-kSortino (XIV secolo)

Altro

Statue, piazze e porte ornano spesso in svariati punti le città siracusane. Ma anche antiche tonnare, elementi architettonici tipici dei luoghi di mare, diventano sorte di monumenti a cielo aperto e visitabili. Tra tutte queste opere, le più conosciute sono:

• mwbagPiazza Duomo, Siracusa
• mwbaoPiazza Archimede con la relativa mwbasFontana di Diana, Siracusa
• mwba0Piazza Regina Margherita, mwba4Marzamemi (mwba8Pachino)
• mwbbeLa mwbbiFonte Aretusa; la famosa fonte di acqua dolce alla quale è legata la leggenda di mwbbmAretusa e mwbbqAlfeo, sita in mwbbuOrtigia (Siracusa)
• mwbbcLa Fontana di Ercole, Noto
• mwbbkLa Porta Spagnola di mwbboAugusta
• mwbbwLa Porta Spagnola della Marina, Siracusa
• mwbb4La mwbb8Porta Reale di Noto;
• mwbceL'Antica Tonnara di Avola
• mwbcmTonnara di mwbcqMarzamemi; presso mwbcuPachino, risale al tempo della dominazione degli arabi in Sicilia; nel 1630, venne venduta dal proprietario al Principe di Villadorata.
• mwbccTonnara di Vendicari, presso l'mwbcgOasi faunistica di Vendicari (Noto)
• mwbcomwbcsLatomia dei Cappuccini; famose cave di petra bianca siracusana.
• mwbc0Guglia di Marcello o Aguglia d'Agosta (rudere); colonna mwbc4obelisco di epoca romana presso mwbc8Priolo Gargallo
• mwbdemwbdiDolmen di Avola
• mwbdqPonte di Sant'Alfano; nei pressi di mwbduCanicattini Bagni. Costruito in pietra locale nel mwbdy1796, è caratterizzato da due grandi figure scolpite in bassorilievo posti ai due lati del ponte, le quali recano sulle braccia una bottiglia e un pane, raffigurano probabilmente due soldati spagnoli.
• mwbdgPonte Umbertino; unisce la terraferma all'isola di Ortigia.
• mwbdoLe Neviere di mwbdsBuccheri; strutture per la raccolta della neve, tipiche delle zone montane iblee.
• mwbd0Acquedotto di Nettuno; presso Noto.
• mwbd8mwbeaAcquedotto Galermi; millenario acquedotto, costruito con maestranze mwbeecartaginesi, porta l'acqua da mwbeiPantalica fino a sboccare presso la mwbemGrotta del Ninfeo, al teatro greco di mwbeqSiracusa.
• mwbeyMonumento alle vittime del terremoto del 1693; posto a mwbecCassaro, è un obelisco di forma piramidale, sormontato da una piccola sfera in pietra bianca.
• mwbekmwbeoMonumento ai Caduti italiani d'Africa; posto a Siracusa, è un monumento di epoca fascista, in memoria delle vittime italiane delle guerre d'Africa volute dal fascismo.
• mwbewMonumento della Pace a mwbe0Solarino; costruito nel mwbe41990 seguendo il progetto dell'artista Francesco Caldarella, rappresenta un mwbe8Mercurio alato stilizzato ed è posizionato all'ingresso sud-est del paese, nel largo mwbfaGandhi.

Siti archeologici

Molte sono le testimonianze mwbfmarcheologiche presenti nell'area aretusea che ripercorrono tutta la storia dell'uomo, dal mwbfqPaleolitico all'mwbfuellenismo e il mwbfymedioevocite-ref-47[47]. A mwbfsSiracusa, la maggior parte delle vestigia è contenuto all'interno del Parco Archeologico di mwbfwNeapolis, dove si trovano sia reperti mwbf0greci come il mwbf4Teatro greco, l'mwbf8Orecchio di Dionisio e le mwbgalatomìe - cavità artificiali ricavate dall'estrazione della pietra - e l'mwbgeAra di Ierone, mwbgialtare monumentale voluto dal mwbgmtiranno mwbgqGerone II; sia resti mwbguromani, come l'mwbgyAnfiteatro ed il mwbgcGinnasio romano.

Altre testimonianze del passato, poi, sono rintracciabili in ogni zona della città.

Nei pressi di mwbgoNoto, a circa 8mwbgs km, sorge mwbgwEloro dove è possibile ammirare i resti delle mura, del teatro e del mwbg0santuario di mwbg4Demetra e mwbg8Kore. Poco vicino si trova la mwbhaColonna Pizzuta e più a sud, si trovano la mwbhevilla del Tellaro - risalente alla tarda mwbhietà imperiale romana - e gli insediamenti preistorici di Finocchito e mwbhmCastelluccio, da cui prende il nome l'omonima mwbhqcultura sviluppatasi nella prima mwbhuetà del bronzo. A nord della città barocca, invece, lungo la Statale 287 in direzione di mwbhyPalazzolo si trovano i resti di mwbhcNoto Antica, fondata nel mwbhgV secolo a.C. e distrutta dal mwbhkterremoto del 1693.

Risalendo verso mwbhsPalazzolo Acreide, si incontra il sito di mwbhwAkrai, del mwbh0VII secolo a.C. ove è possibile visitare un mwbh4teatro, unmwbh8'mwbiamwbieagorà e due latomie.

Poi vi sono le importanti necropoli di mwbimPantalica, mwbiqCassibile e mwbiuCava del Rivettazzo.

Nella zona settentrionale del libero consorzio, infine, si trovano i siti di mwbicLeontinoi, città sicula ellenizzata in cui è possibile visitare il sistema di mwbigfortificazione cosiddetto mwbika mwbiotenaglia; mwbisMegara Hyblaea, posta a 10mwbiw km da mwbi0Augusta e dai cui scavi sono emerse mwbi4ceramiche di stile mwbi8eoliano e due mwbjamwbjekouroi; e mwbjiThapsos, importantissimo villaggio protostorico che sorse intorno al mwbjmXV secolo a.C. sulla penisola di Magnisi - antistante il litorale mwbjqpriolese- e che diede il nome alla mwbjucultura che in mwbjySicilia orientale identifica la media età del bronzo.

| | Aree archeologiche |
|---|---|
| Augusta | Megara Hyblaea |
| Avola | Avola Antica |
| Buscemi | Serra Casale |
| Buscemi | Casmene |
| Lentini | Leontinoi |
| Noto | Eloro |
| Noto | Villa del Tellaro |
| Noto | Noto Antica |
| Noto | Castelluccio di Noto |
| Palazzolo Acreide | Akrai |
| Priolo Gargallo | Thapsos |
| Siracusa | Parco Archeologico della Neapolis |
| Siracusa | Ortigia |
| Siracusa | Stentinello |
| Siracusa | Cava Grande del Cassibile |
| Siracusa | Necropoli di Cassibile |
| Solarino | Cozzo Collura |
| Solarino | Cava del Rivettazzo |
| Sortino e Cassaro e Ferla | Pantalica |

Templi

I templi più noti sono:

• mwbpsTempio di Apollo; pur non essendo il più pregiato è considerato sicuramente il tempio greco siracusano più conosciuto. Dedicato ad mwbpwApollo, il dio greco del sole.
• mwbp4Tempio di Atena; le sue larghe colonne sono state incorporate nell'attuale mwbp8Duomo di Siracusa. Originariamente era dedicato ad mwbqaAtena, la dea della saggezza o della guerra.
• mwbqiTempio di Zeus Olimpico; sorge lungo le rive del fiume mwbqmAnapo, alle porte di Ortigia. Presso il tempio si accamparono gli mwbqqAteniesi, a più riprese i mwbquCartaginesi e infine i mwbqyRomani nelle loro guerre di conquista contro Siracusa. Il tempio infatti fu depredato più volte nella storia. Dedicato a mwbqcZeus, il padre degli dei dell'mwbqgOlimpo greco.
• Tempio di Afrodite;cite-ref-48[48] posto ad mwbq4Akrai, rimangono visibili solo le basi delle colonne: alto diciotto metri e lungo trentanove, fu costruito in mwbq8stile dorico. Dedicato ad mwbraAfrodite, la dea della bellezza.

Società

Evoluzione demografica

Il libero consorzio di Siracusa, con i suoi oltre 380.000 abitanti, risulta essere la sesta delle ex provincie siciliane per popolazione, e con una densità abitativa di 180,4 abitanti per chilometro quadrato si colloca al quinto posto tra le ex provincie siciliane con maggior mwbrqdensità di popolazione.

Siracusa è il comune più popolosocite-ref-49[49] del libero consorzio concentrandosi in esso più di un terzo della popolazione; seguono mwbroAugusta ed mwbrsAvola, con popolazioni superiori ai 30.000 abitanti. Il comune più densamente popolato, invece, con 800 abitanti per chilometro è mwbrwFloridia, seguono Siracusa (606) e mwbr0Solarino (566).

mwbr8Cassaro risulta invece essere il comune col minor numero di abitanti.cite-ref-50[50]

Emigrazione

Negli anni passati, il territorio aretuseo vide molta della sua gente emigrare all'estero o nel Nord Italia in cerca di lavoro. Nei primi anni del Novecento iniziò infatti il fenomeno italiano dell'emigrazione di massa. Tale fenomeno interessò anche la Sicilia, facendola divenire, verso il 1915, la regione d'Italia col più alto numero di cittadini che emigravano.cite-ref-51[51] Le mete verso le quali si dirigevano erano soprattutto gli mwbs8Stati Uniti d'America, che offrivano una grande quantità di risorse lavorative. Ma vi fu una forte presenza siciliana anche in mwbtaAustralia, dove, grazie agli emigrati siracusani sbarcati lì decenni prima, continua un legame tra quelle comunità e il territorio di Siracusa.

In una seconda fase invece, verso il mwbti1950, l'emigrazione si spostò verso l'Europa del Nord e verso l'mwbtmItalia settentrionale. Questo fenomeno, dovuto ad una politica scarsamente prodigata ad un piano di risanamento per i problemi mwbtqmeridionali, provocò ulteriori danni al sistema sociale del Sud, il quale vedeva andar via la sua forza lavoro impiegata nelle grandi e medie industrie del settentrione. Tutto ciò comportò diverse situazioni; anzitutto il distacco, la separazione umana di chi partiva e di chi restava. Molti libri, poesie e testi di canzoni sono stati dedicati alle storie di emigranti, dimostrando come questo fenomeno è entrato a far parte dell'aspetto storico-culturale del territorio.cite-ref-52[52] Un altro aspetto che comportò fu l'instaurazione di un legame tra il luogo nel quale questi migranti approdavano e la città natale che avevano lasciato. Infatti da questo presupposto molti comuni siracusani sono gemellati con città di Stati d'oltreoceano; per esempio mwbtkSolarino, mwbtoFloridia e mwbtsSortino, tre comuni che hanno avuto una forte emigrazione verso le terre australiane, mantengono anche ai giorni nostri i rapporti con l'Australia; Solarino e Floridia sono gemellati con mwbtwMelbourne, seconda città australiana più popolosa dopo mwbt0Sydney, mentre Sortino ha portato sugli schermi nazionali un documentario avente per titolo "mwbt4Storie di una comunità siciliana emigrata in Australia", realizzato dal mwbt8Sortino Social Club, un'associazione che riunisce gli emigrati sortinesi.cite-ref-53[53] E questi stessi comuni sono inoltre gemellati con altre città negli Stati Uniti, come mwbuqHartford, legata a Floridia, la quale ha anche una via, nel proprio comune, intitolata "mwbuuVia dei floridiani di Hartford" e mwbuyNew Britain legata a Solarino e mwbucPriolo Gargallo, altro comune siracusano.cite-ref-54[54]

Nel mwbu0Connecticut sorse una "mwbu4Little Melilli" così chiamata in riferimento alla popolazione di mwbu8Melilli, la quale emigrò in massa verso quella zona, nella città statunitense di mwbvaMiddletown, gemellata con i mellilesi.cite-ref-55[55]

Anche il nome di Siracusa venne esportato all'estero, per esempio vi sono diverse città statunitensi che si chiamano mwbvySyracuse, di cui la più importante è la mwbvcSyracuse di New York, la quale però non si chiama così per via di emigrati siracusani stabilitisi là, ma perché questo nome volle darglielo un suo influente cittadino, John Wilkinson, dopo avere letto un trattato sulla Siracusa siciliana e dopo esserne rimasto affascinato, trovandovi varie similitudini geografiche con la località americana.

Ai giorni nostri ci sono molte associazioni sul territorio che si occupano di abitanti emigrati e che organizzano incontri e rimpatriate con le popolazioni locali.

Immigrazione

La storia del territorio siracusana non è fatta solo di emigrazione, ma anche di immigrazione. Come risulta dal testo del libro "mwbvwL'emigrazione in Sicilia: 1652-1961", secondo l'autore mwbv0Francesco Renda, negli anni sessanta e settanta, ovvero negli anni dell'industrializzazione, la mobilità siracusana risulta essere la più attiva in Sicilia.cite-ref-56[56] La popolazione ha da sempre vissuto momenti nei quali è arrivata gente che si è poi integrata nella società locale. Il territorio infatti, trovandosi in prossimità della costa, è stato spesso soggetto a sbarchi in diverse epoche fino a giungere a quella attuale.

In tempi antichi, oltre alla colonizzazione greca, si ricorda l'arrivo della mwbwmcomunità ebraica. A Siracusa infatti risiedeva una delle comunità ebraiche più numerose di Sicilia: circa 5.000 abitanti, pari a quella di Palermo. Gli ebrei erano integrati nella società, lavoravano e contribuivano alla spesa pubblica, vennero infine cacciati con l'editto spagnolo nel mwbwq1492,cite-ref-57[57] anche se molti di loro, in qualche maniera, riuscirono a restare. Nel 2010, dopo diversi secoli, a Siracusa si è nuovamente celebrato un mwbwkmatrimonio ebraico, segno che la comunità ebraica fa parte della società locale. Altra presenza costante è quella mwbwoaraba, non solo per la conquista avvenuta da parte dei musulmani del medioevo, ma anche per la situazione di sbarchi che avvengono dal mwbwsMedio Oriente verso l'mwbwwEuropa; di tutti quelli che giungono nel territorio siracusano, sono pochi coloro che decidono di restare, poiché la zona non offre molto lavoro, quindi il siracusano svolge la funzione di mwbw0terra di frontiera tra il mwbw4mar Mediterraneo e l'mwbw8Italia continentale.

In Siracusa, nel febbraio mwbxe2013, si è tenuta una conferenza avente come tema l'immigrazione in terra siciliana; organizzata da mwbxiEmergency e mwbxmArci, esposta dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, mwbxqLaura Boldrini.cite-ref-58[58] I cittadini stranieri residenti, provenienti anche da stati come la mwbxkRomania, mwbxoCina e mwbxsSri Lanka, risiedono per la maggior parte nel comune di Siracusa, il quale conta una popolazione straniera di circa 4.000 abitanti, pari al 3,3% della popolazione totale.cite-ref-59[59] Nell'ambito dell'integrazione, la frazione siracusana di mwbyaCassibile è stata al centro dell'attenzione dei media italiani per un conflitto sociale avvenuto verso il mwbye2006 e che vide contrapposti i cassibilesi e gli immigrati stranieri. I cassibilesi si lamentavano dell'abbandono della politica nei loro confronti, essendo quel paese composto da 5.000 abitanti si era visto d'un tratto sovraffollato da molti immigrati, i quali vivevano in condizioni sociali trascurate, anch'essi abbandonati dalla politica.cite-ref-60[60] Quella situazione ha dimostrato come non si è giunti ad una esauriente integrazione sociale che accordi la popolazione locale con la popolazione straniera.

Il Siracusano è stato interessato da un altro fenomeno migratorio, stavolta interno. Si è verificato infatti che, specialmente negli anni sessanta, molti cittadini provenienti da più parti d'Italia vennero ad abitare nel siracusano. Tale fatto avvenne per due diversi motivi: il primo motivo era derivato dal rientro dei mwbyccoloni italiani in Libia,cite-ref-61[61] i quali rientrando in Italia decisero di prendere residenza a Siracusa; un altro motivo fu l'installazione del mwbywPolo petrolchimico siracusano che attrasse molta manodopera, la quale poi rimase integrata nella società locale.

Tradizioni e folclore

Il mwby8folklore siracusano è caratterizzato soprattutto dalle feste religiose, sagre popolari e manifestazioni storico-culturali che si tengono in ogni periodo dell'annocite-ref-62[62].

Tra queste, le più famose, anche per il loro richiamo internazionale, sono la mwbzuFesta di Santa Lucia, che si svolge in diversi periodi dell'anno; principalmente il 13 dicembre nella città di Siracusa e in diversi altri comuni, ma vi sono poi altre località, come mwbzyCarlentini, dove la santa viene festeggiata la quarta domenica di agosto. Inoltre, sempre a Santa Lucia è legata la festa di maggio, intitolata mwbzcFesta di Santa Lucia delle Quaglie, particolare perché si svolge in abiti d'epoca settecenteschi. E la mwbzgFesta di Sant'Alfio a Lentini, che si svolge tra la fine di maggio e l'inizio di settembre, ed è nota poiché i patroni della città di Lentini (mwbzkAlfio, Filadelfo e Cirino) sono compatroni di altre città italiane e vengono festeggiati in altri luoghi del mondo, come negli Stati Uniti e in Australia, lì dove vi sono comunità di emigrati italiani.

Di grande richiamo locale sono inoltre La Festa di San Sebastiano a mwbzsPalazzolo Acreide, la Festa di Sant'Anna a mwbzwBelvedere, la Festa della Madonna Immacolata a Siracusa.

Di seguito una lista più dettagliata degli appuntamenti con le festività siracusane:

Festività di gennaio

• Festa di mwba0San Sebastiano nei comuni di: mwba4Ferla, mwba8Siracusa, mwbbaMelilli, mwbbeAugusta

Festività di febbraio

• Festa di mwbbcSan Corrado, il 19, nei comuni di: mwbbgNoto

Festività di marzo

• Festa di mwbb4San Giuseppe, il 19, nei comuni di: mwbb8Augusta, mwbcaFrancofonte e mwbceRosolini, mwbciFloridia, mwbcmCassibile
• Settimana Santa, a mwbcuPasqua, in tutti i comuni

Festività di maggio

• Festa di San Giuseppe Operaio, 1º maggio, nei comuni di: mwbcsPriolo Gargallo
• Festa di San Sebastiano, il 3 e 4, nei comuni di: mwbc0Melilli
• Festa dei Santi mwbc8Alfio, Cirino e Filadelfo, il 9/10/11, nei comuni di: mwbdaLentini
• Festa di Santa Lucia delle quaglie, la prima domenica, nei comuni di: mwbdiSiracusa
• Festa di San Sebastiano, la seconda domenica, nei comuni di: mwbdqAvola
• Festa di San Sebastiano Martire (compatrono), la terza domenica, nei comuni di: mwbdyFrancofonte
• Festa di mwbdgSan Domenico, il 24, nei comuni di: Augusta
• Festa di Santa Maria Ausiliatrice, il 24, nei comuni di: mwbdoCanicattini Bagni
• Festa dell'Ascensione, a fine mese, nei comuni di: mwbdwFloridia

Festività di giugno

• Festa di mwbeiSan Paolo Apostolo, il 29, nei comuni di: mwbemPalazzolo Acreide

Festività di luglio

• Festa della Madonna delle Grazie, il 2, nei comuni di: mwbekLentini
• Festa della Madonna del Carmine, la seconda domenica, nei comuni di: mwbesAvola, mwbewNoto
• Festa di mwbe4Santa Venera, l'ultima domenica, nei comuni di: mwbe8Avola

Festività di agosto

• mwbfuFesta di San Paolo Apostolo, la prima domenica, nei comuni di: mwbfySolarino
• Festa della Madonna della Neve, nei comuni di: mwbfgFrancofonte
• Festa di San Sebastiano, il 10, nei comuni di: mwbfoPalazzolo Acreide
• Festa di Maria Stella del Mare,cite-ref-63[63] il 13, nei comuni di: Fontane Bianche (mwbgaSiracusa)
• Festa di Santa Maria Assunta, il 15, nei comuni di: mwbgiSiracusa
• Festa di San Giuseppe, la terza domenica, nei comuni di: mwbgqCassaro
• Festa di mwbgySanta Lucia, la quarta domenica, nei comuni di: mwbgcCarlentini
• Festa di San Corrado, l'ultima domenica, nei comuni di: mwbgkNoto
• Festa della Madonna del bosco, l'ultima domenica, nei comuni di: mwbgsBuscemi

Dal 29 agosto al 1º settembre

• Festa della Madonna delle Lacrime, nei comuni di: mwbhaSiracusa

Festività di settembre

• Festa di mwbhySant'Anna, il 7, a mwbhcBelvedere, frazione di Siracusa
• Festa di Santa Sofia, il 10, nei comuni di: mwbhkSortino
• Festa di mwbhsSan Michele Arcangelo, il 29, nei comuni di: mwbhwCanicattini Bagni

Festività di ottobre

• Festa dell'Angelo Custode, il 2, nei comuni di: mwbiiPriolo Gargallo
• Festa di S. Francesco d'Assisi e Fiera d'ottobre, nei comuni di: mwbiqFrancofonte, mwbiuPachino

Festività di novembre

• Festa del Ringraziamento, prima decade, nei comuni di: mwbisSolarino
• Commemorazione di tutti i defunti, il 2 - Tutti i comuni
• Festa di mwbi4San Martino, l'11 - Tutti i comuni

Festività di dicembre

• mwbjqFesta di Santa Lucia, il 13, nei comuni di: mwbjuSiracusa, mwbjyCarlentini, mwbjcLentini, mwbjgFloridia
• Celebrazioni del mwbjoSanto Natale - Tutti i comuni

Istituzioni, enti e associazioni

Associazione Internazionale per l'Educazione alla Pace

Nel mwbj81986, su iniziativa di Bruno Ficilicite-ref-cultura-64-0[64] (il preside didattico di mwbkuPriolo Gargallo, candidato tredici volte al mwbkyPremio Nobel per la Pace, con l'appoggio del Congresso degli mwbkcStati Uniti e mwbkglaurea Honoris Causa in lettere Umanistiche.), viene fondata nell'allora Provincia di Siracusa lmwbkk'mwbkoAssociazione Internazionale per l'Educazione alla Pace, spesso ribattezzata come mwbksForum o mwbkwConvegno internazionale, il quale si svolge in diverse parti della mwbk0Sicilia ed ha come tema e scopo li dialogo tra i popoli, specialmente con quei popoli che vivono uno stato di guerra e di sofferenza.cite-ref-cultura-64-1[64]

Tra i risultati memorabili di questa associazione, è da annoverare quello raggiunto nel dicembre mwblm1999, quando il congresso siciliano riesce a portare a mwblqSiracusa e a mwbluComiso (ex-mwblybase missilistica della NATO) i leader di gruppi politici e militari dello Stato dell'mwblcAfrica del mwblgBurundi, che all'epoca stava affrontando mwblkla guerra civile tra Hutu e Tutsi, e il campione ex-pugile statunitense mwbloMuhammad Ali (alias Cassius Clay), che si occupa di azioni umanitarie. Durante questo congresso, venne raggiunto un accordo firmato dal pacifista Muhammad Ali e i rappresentanti del Burundi; l'accordo era un mwblsPatto di non aggressione a scuole, ospedali, luoghi di culto, orfanotrofi del loro Paese. Una copia di queste carte firmate a Siracusa e a Comiso, venne inviata il 7 dicembre di quell'anno a mwblwRoma, al Capo del Governo italiano.

Altri risultati e iniziative umanitarie avvennero in seguito, portando durante i congressi in Sicilia i rappresentanti di paesi come Tanzania, Kurdistan, Stati Uniti, Iraq, Giappone, Israele, Palestina, Afghanistan, Congo, Tunisia, Malta, Grecia e molti altri.

Centro Internazionale di Studi sul Barocco (CISB)

L'Associazione, costituitasi nel mwbme1984 a Siracusa, ha come scopo lo studio e l'osservazione dell'arte mwbmibarocca nel mwbmmMediterraneo, con particolare attenzione all'arte della Sicilia sud-orientale. Organizza concorsi, mostre e viaggi di studio, spesso col patrocinio di università come quelle di mwbmqPalermo, mwbmuMilano e mwbmyParigi, enti politici regionali o enti culturali e progetti mwbmcUNESCO. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali.cite-ref-65[65]

Associazione culturale italo-araba

È un'associazione apartitica ed apolitica, senza fini di lucro, con scopo sociale, fondata a Siracusa, la sua attività è riscontrabile dall'anno mwbm82007. Lo scopo dell'associazione italo-araba è quello di approfondire i temi della cultura araba in Sicilia. Organizza eventi teatrali basati su racconti arabi; temi d'osservazione sulla situazione musulmana internazionale, attività ricreative come arte, poesia e mostre di pittura orientale.cite-ref-66[66]


Nelle acque di mwbngPortopalo di Capo Passero, a 3.500 metri di profondità, è stata installata una torre, alta 400 metri, la quale serve per un progetto di ricerca, volto a prelevare i mwbnkneutrini, considerati importanti dall'mwbnoastrofisica moderna per studiare il mwbnscosmo.

Il progetto è italiano, viene sviluppato infatti dall'mwbn0Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), ma coinvolge anche istituti di ricerca di dieci Paesi mwbn4europei.

Il motivo per cui si sia scelto il mare, ovvero l'mwboaacqua, per questa ricerca è dovuto al fatto che essa può assolvere tre compiti fondamentali in questo campo: funge da schermo protettivo dai raggi cosmici; diventa attrazione per l'interazione di neutrini; è un mezzo trasparente attraverso il quale si propaga la mwboeluce Cerenkov (la cui raccolta serve per vedere i neutrini).

L'installazione di questa torre è solo un primo passo, verso la finalità del progetto di ricerca che prevede le installazioni di molte altre torri con lo scopo di formare un mwbomtelescopio sottomarino denominato mwboqKm3Net. I dati prelevati dalla torre vengono inviati al laboratorio a terra dei LNS (Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN) situato a Portopalo di Capo Passero. Il progetto è stato negli anni supportato anche da programmi di finanziamento europei.cite-ref-67[67]cite-ref-68[68]

Cultura

Istruzione

Università

Il territorio di Siracusa non ha mwbpeuniversità proprie, ma sono attivi 3 consorzi universitari che collaborano con le facoltà di mwbpiCatania e mwbpmMessina per la realizzazione di corsi di laurea e master:

• Consorzio universitario Archimede, con sede a Siracusa, in collaborazione con le facoltà di mwbpyarchitetturacite-ref-69[69] e mwbpsbeni culturali (fino al mwbpw2013) dell'mwbp0Università degli Studi di Catania.
• Consorzio universitario Megara Ibleocite-ref-70[70], con sede a mwbqmPriolo Gargallo, in collaborazione con l'Università di Messina per la facoltà di mwbqqGiurisprudenza.
• Consorzio universitario del Mediterraneo Orientalecite-ref-71[71], con sede a mwbqoNoto, in collaborazione col dipartimento di mwbqsscienze cognitive della formazione e degli mwbqwstudi culturali dell'mwbq0Università di Messina. Dal mwbq42015 saranno attivati anche i corsi di mwbq8Scienze del turismo e mwbraScienze umanistiche.
• Dal mwbri2012 è stato reso effettivo a Siracusa il corso di laurea in mwbrmscienze infermieristiche, in collaborazione con la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Messina.cite-ref-72[72]
• mwbrkAccademia di belle arti Rosario Gagliardi, con sede a Siracusa, ha il fine di conseguire il diploma accademico per lo sbocco professionale d'insegnante delle mwbrodiscipline artistiche.cite-ref-73[73]
• Accademia d'arte del Dramma Antico, con sede a Siracusa, è la scuola per aspiranti attori e attrici dell'mwbsaINDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico).cite-ref-74[74]
• mwbsyIstituto superiore di scienze religiose San Metodio, con sede a mwbscSiracusa, in collaborazione con la Pontificia facoltà teologia "San Giovanni Evangelista" di mwbsgPalermo hanno sede corsi di laurea in teologia con nuovo ordinamento con una triennale e due bienni di specializzazione, uno ad indirizzo pedagogico-didattico, l'altro indirizzo pastorale-catechetico-liturgico.cite-ref-75[75]
• Istituto Internazionale del Papiro, con sede a Siracusa; offre corsi didattici di livello universitario, con tematiche di storia, manifattura e restauro conservativo dei papiri, mwbs4egittologia e mwbs8papirologia. Tra i suoi corsi, significativo è quello che si svolge annualmente in mwbtaEgitto: "Storia e manifattura del papiro" presso la sede del mwbteMuseo Egizio del Cairo.cite-ref-76[76]

Il Siracusano dispone inoltre di istituti culturali con provenienza internazionale:

• The Academy of English, è un centro linguistico operante a Siracusa dal 1984. Il centro si occupa della formazione in lingue straniere e dispone della certificazione della mwbtkCambridge University (mwbtoRegno Unito), come sede d'esami della UNIVERSITY OF CAMBRIDGE ESOL per la Certificazione della Lingua Inglese.cite-ref-77[77]
• The Mediterranean Center for Arts and Sciences (MCAS)cite-ref-78[78], fa parte dell'mwbuqArcadia University (mwbuuPennsylvania, mwbuyStati Uniti), un'università privata la quale ha in mwbucItalia dei centri di studio;cite-ref-79[79] il suo ramo siciliano: Centro Mediterraneo per le Arti e le Scienze è indirizzato a studenti statunitensi che vogliono conseguire crediti in materia di studi mediterranei.
• mwbu0Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (ISISC)cite-ref-80[80], è un istituto internazionale senza scopo di lucro (mwbviONLUS) fondato a Siracusa nel 1972, si occupa dello studio, della ricerca e della formazione nel campo della giustizia penale internazionale e comparata e dei diritti umani. È una organizzazione non governativa (ONG) riconosciuta con decreto del Ministero degli Affari Esteri. L'Istituto gode di status consultivo speciale presso le mwbvmNazioni Unite e il mwbvqConsiglio d'Europa.

Musei

Il territorio siracusano è provvisto di numerosi musei suddivisi in diverse tipologie: etnografici, archeologici, scientifici, naturali, sono alcuni dei temi presenti. Tra i musei principali sono da annoverare il mwbvkMuseo archeologico regionale Paolo Orsi, tra i più grandi d'Europa nel suo genere; il mwbvoMuseo di Palazzo Bellomo, contenente preziosi reperti e quadri, come la tela dellmwbvs'mwbvwAnnunciazione del pittore mwbv0Antonello da Messina, che è stata anche esposta nella mwbv4Galleria Statale Tret'jakov di mwbv8Mosca, insieme ad altri quadri del pittore siciliano, nel corso di uno scambio culturale tra Italia e Russia.cite-ref-81[81] Significativi sono anche i musei "mwbwqdella civiltà contadina" e del museo Francesco Lombardo "mwbwuscultore cartapestaio" di mwbwyPalazzolo Acreide situati a mwbwcFloridia e "mwbwgi luoghi del lavoro contadino" situato tra mwbwkBuscemi e mwbwoPalazzolo Acreide, di genere mwbwsetnografici, mostrano ai loro visitatori i cimeli e la memoria tradizionale della vita contadina iblea. E vi sono musei che raccontano la mwbwwSicilia vista con gli occhi dei viaggiatori stranieri, come il sito museale de "mwbw0Viaggiatori in Sicilia", posto sempre a mwbw4Palazzolo Acreide. E musei di genere naturale come l'"mwbw8Ecomuseo dei mwbxaMonti Climiti" posto a mwbxeMelilli. Infine si può affermare che ciascun comune del territorio possiede proprie sedi museali.

Alcuni dei musei del territorio

| | Musei | Telefono | Sito Web |
|---|---|---|---|
| Augusta | Antiquarium di Megara Hyblaea | 0931/512364 | |
| Avola | Museo Civico | 0931/583111 | |
| Buscemi e Palazzolo Acreide | Rete Museale "I luoghi del lavoro contadino" | 0931/878528 | I luoghi del lavoro contadino |
| Canicattini Bagni | Museo del tessuto e Casa dell'emigrante | 0931/945322 | Galleria del ricamo |
| Carlentini | Museo Paleontologico | 095/991210 | |
| Floridia | Museo Museo della Civiltà Contadina | 0931/949301 | Museo della Civiltà Contadina |
| Floridia | Museo Francesco Lombardo | 3392095884 | Museo Francesco Lombardo |
| Lentini | Museo Archeologico | 095/7832962 | Museo Archeologico di Lentini |
| Melilli | Museo di Storia Naturale | 0931/552193 | Ecomuseo dei Monti Climiti |
| Noto | Museo Civico | 0931/836462 | Museo Civico di Noto , su comune.noto.sr.it (archiviato dall' url originale l'8 marzo 2016) . |
| Noto | Museo Etnografico | 3662735803 | Museo Etnografico di Noto , su comune.noto.sr.it , 3 luglio 2013. URL consultato il 6 marzo 2022 (archiviato dall' url originale il 3 luglio 2013) . |
| Palazzolo Acreide | Casa Museo " Antonino Uccello " | 0931/881499 | Casa Museo "Antonino Uccello |
| Palazzolo Acreide | Museo dei Viaggiatori in Sicilia | 0931/871260 | Museo dei Viaggiatori in Sicilia |
| Siracusa | Museo archeologico regionale Paolo Orsi | 0931/489511 | Museo archeologico regionale Paolo Orsi |
| Siracusa | Galleria Regionale di Palazzo Bellomo | 0931/69511 | Galleria Regionale di Palazzo Bellomo |
| Siracusa | Museo del Cinema | 0931/65024 | Museo del Cinema |
| Siracusa | Museo del Papiro | 0931/22100 | Museo del Papiro |
| Siracusa | Archimedeion | 0931/61121 | Archimedeion |
| Siracusa | Sirmuma - Museo del mare | 3203476297 | Sirmuma - Museo del mare |
| Solarino | Ecomuseo Hyblon | 0931/925054 | Ecomuseo Hyblon |
| Solarino | La Casa del Novecento | 3396375101 | |
| Sortino | Museo dell' Opera dei Pupi | 3338921182 | Museo dell'Opera dei Pupi |
| Sortino | Casa Museo dell' Apicoltura " 'A casa do fascitraru" | 0931/952992 | Casa Museo dell'Apicoltura |

Musica

Il Siracusano è famoso per la presenza di diversi gruppi musicali e cantanti noti in campo nazionale e internazionale. Vari sono i generi in cui è possibile rintracciare artisti siracusani. Si va dal mwb7wpop, con mwb70Fiorello, mwb74Silvia Salemi, mwb78Colapesce e mwb8aMario Venuti, allo mwb8eska di mwb8iRoy Paci & Aretuska, dal mwb8mmetal dei No Fear (mwb8uheavy e mwb8ypower) e dei Fiaba (mwb8cfolk metal e mwb8gprogressive) alla mwb8kmusica dance degli mwb8oEiffel 65, che vedeva come componente il francofontese mwb8sGianfranco Randone ("Jeffrey Jey"), per giungere al mwb8wneomelodico mwb80Carmelo Zappulla, solo per citarne alcuni.

Molto diffusi sono i mwb88musicisti folk che ripropongono i canti e le musiche popolari siciliane, sia negli aspetti più tradizionali come ad esempio i Cantunovu, gli Sciroccu, mwb9aCarlo Muratori ed il percussionista lentinese mwb9eAlfio Antico, sia nel mwb9imwb9mmelting pot con altri generi (mwb9qfunk, mwb9ulatino, mwb9yjazz) come i mwb9cQbeta. A tutto ciò, si deve aggiungere la tradizione delle mwb9gbande musicali presenti in quasi tutti i centri del siracusano, alcune delle quali risalgono alla seconda metà dell'mwb9kOttocento (Orchestra di Fiati "F. Mulè" di mwb9oNoto, del mwb9s1840, Associazione Musicale "M° G. Passanisi" di mwb9wAugusta del mwb901863 e Corpo Bandistico Città di Canicattini Bagni)cite-ref-82[82] e che vive la sua massima espressione nel raduno bandistico nazionale che ogni anno, dal mwb-i1981, si svolge a mwb-mCanicattini Bagni.

Menzione a parte merita poi il gruppo "Musici e mwb-usbandieratori Città di Floridia" che si esibisce nelle varie manifestazioni medievali organizzate in ogni parte della mwb-ySicilia. La penuria sul territorio aretuseo di strutture idonee alla realizzazione e alla rappresentazione di spettacoli musicali (dalle sale d'incisione agli mwb-cauditorium, agli mwb-gstadi e ai mwb-kpalasport poco capienti) causa un notevole disagio sia agli artisti che sono costretti ad "emigrare", chi al mwb-onord (ne sono un esempio Fiorello, Silvia Salemi e Roy Paci), chi nella vicina mwb-sCatania (Mario Venuti, Qbeta); sia agli spettatori ed ai mwb-wfans che per assistere alle mwb-0performance dei più importanti nomi della scena nazionale ed internazionale devono recarsi a Catania o al palasport di mwb-4Acireale. Nonostante ciò, ugualmente numerose sono le manifestazioni a carattere musicale che si svolgono nell'area, soprattutto nella stagione estiva, quando è possibile utilizzare i suggestivi scenari del mwb-8Teatro greco di Siracusa e del Palalive Summer Arena (già Palalido), sulla spiaggia di Fontane Bianche. Tra le manifestazione si ricordano l'mwb-aOrtigia Festival, il Metal Camp Sicily e Lithos, nonché i vari concerti pop e di mwb-emusica leggera che si tengono in occasione delle feste patronali in tutti i comuni del libero consorzio.

Cinema

Tra le manifestazioni culturali del territorio, particolare importanza assume la mwb-kcinematografia. Infatti, in mwb-oOrtigia, è presente il Museo del Cinema, che sorge su una superficie di circa 2000mwb-w m² (il terzo museo cinematografico più grande d'Italia) in cui vengono raccolti più di 20.000 cimeli e film di ogni tempocite-ref-83[83].

Tra gli eventi nel Siracusano di rilievo internazionale, vi è proprio un concorso cinematografico, il mwcaiFestival del Cinema di Frontiera, che si tiene ogni mwcamestate a mwcaqMarzamemi con proiezioni riguardanti il tema delle "frontiere" (geografiche, artistiche e culturali)cite-ref-84[84]; infine, grazie alle sue località ricche di bellezze artistiche e archeologiche ed alla presenza di scenari naturali in parte selvaggi ed incontaminati, il territorio aretuseo è stato più volte scelto come mwcaklocation del mwcaoset di mwcasfilm e mwcawfictioncite-ref-85[85].

Cucina

La mwcbmgastronomia siracusana annovera cibi rinomati per la loro buona qualità. Gli usi e i sapori che generalmente si utilizzano sono quelli tipici di una mwcbqcucina mediterranea.

Eventi

Come manifestazioni enogastronomiche invece sono da segnalare le due più rinomate e importanti dell'area: mwcbcLa Sagra del Miele a mwcbgSortino; la quale si svolge verso ottobre e dà l'occasione di assaggiare diversi prodotti fatti con questo antico e pregiato miele locale e la mwcbkFesta della Fragola a mwcboCassibile; la quale si svolge verso maggio/giugno e per tutta la sua durata espone specialità culinarie preparate con la fragola (dal salato al dolce). Infine vi sono degli eventi culturali importanti, con richiamo nazionale e internazionale, ovvero le mwcbsRappresentazioni Classiche che si svolgono all'interno del mwcbwTeatro greco di Siracusa, organizzate dall'mwcb0INDA; tali rappresentazioni consistono in spettacoli recitati aventi come protagonisti i famosi racconti delle tragedie greche, scritte dai più grandi mwcb4drammaturghi e mwcb8commediografi dell'epoca classica.

Pur con eco minore nei media giornalistici, ma comunque con grande interesse partecipativo, sono le mwcceRappresentazioni Classiche che si svolgono al Teatro greco di mwcciPalazzolo Acreide, dove, annualmente, giovani provenienti dall'Italia e dall'Europa si esibiscono recitando nelle sopracitate opere teatrali.

Di seguito una lista più dettagliata degli appuntamenti con le festività siracusane:

Festività di gennaio

• Sagra dell'mwcdkarancia, a fine mese, nei comuni di: mwcdoLentini

Festività di febbraio

• Sagra dell'Arancia Tarocco, a fine mese, nei comuni di: mwceaFrancofonte

Sfilata carri allegorici ed eventi collaterali, a Carnevale, nei comuni di: mwceiAvola, mwcemCarlentini, mwceqFloridia, mwceuMelilli, mwceyPalazzolo Acreide e mwcecSolarino.

Festività di aprile

• Festa della mwce0fragola, a fine mese, nei comuni di: mwce4Cassibile

Festività di maggio

• mwcfqInfiorata Barocca, la terza decade, nei comuni di: mwcfuNoto

Festività di maggio e giugno

• Rappresentazioni classiche mwcfsINDA, presso il mwcfwTeatro greco di Siracusa e il Teatro greco di mwcf0Palazzolo Acreide.

Festività di luglio

• mwcgmFestival del Cinema di Frontiera, a fine mese, nei comuni di: mwcgqMarzamemi

Festività di luglio e agosto

• mwcgkOrtigia Festival,cite-ref-86[86] nei comuni di: mwcg4Siracusa

Festività di agosto

• Festa del Mare (sagra del pesce), la seconda settimana, nei comuni di: mwchqPortopalo di Capo Passero
• mwchyMedfest, a fine mese, nei comuni di: mwchcBuccheri
• mwchkLithos, a fine mese, nei comuni di: mwchoFerla

Festività di ottobre

• Sagra del mwciamiele, la prima domenica, nei comuni di: mwcieSortino

Festività di novembre

• Festa del Ringraziamento, prima decade, nei comuni di: mwcicSolarino

Geografia antropica

Comuni

Appartengono al Libero consorzio comunale di Siracusa i seguenti 21 comuni:

| Stemma | Città | Popolazione (ab) | Superficie (km²) |
|---|---|---|---|
| | Augusta | 34 428 | 109,33 km² |
| | Avola | 30 582 | 74,27 km² |
| | Buccheri | 1 846 | 57,43 km² |
| | Buscemi | 979 | 51 km² |
| | Canicattini Bagni | 6 674 | 15 km² |
| | Carlentini | 16 827 | 157 km² |
| | Cassaro | 733 | 19,38 km² |
| | Ferla | 2 387 | 24,77 km² |
| | Floridia | 21 263 | 73,95 km² |
| | Francofonte | 11 939 | 74,2 km² |
| | Lentini | 22 087 | 215,75 km² |
| | Melilli | 13 319 | 163,03 km² |
| | Noto | 23 734 | 550,86 km² |
| | Pachino | 21 716 | 50,47 km² |
| | Palazzolo Acreide | 8 334 | 86,34 km² |
| | Portopalo di Capo Passero | 3 810 | 14,87 km² |
| | Priolo Gargallo | 11 498 | 57,58 km² |
| | Rosolini | 20 690 | 76,15 km² |
| | Siracusa | 118 332 | 204 km² |
| | Solarino | 7 650 | 13,01 km² |
| | Sortino | 8 331 | 93,19 km² |

Economia

Pur essendo il territorio siracusano ricco di risorse, è però povera a livello economico. Nonostante essa contribuisca allo sviluppo nazionale, è comunque evidente una sofferenza socio-economica della cittadinanza, determinata principalmente da una inadeguata gestione delle risorse e da una politica poco attenta ai fabbisogni locali.

Con punte di eccellenza ed altre di decadenza, l'area aretusea non si colloca bene nelle classifiche stilate dai tanti giornali italiani che annualmente stabiliscono la qualità della vita economica e sociale. Queste classifiche, che generalmente tendono sempre a premiare le città del nord Italia, vengono stilate tenendo conto principalmente dell'economia di un luogo. Da questo fattore infatti si può notare come l'Italia sia politicamente spaccata in due e priva di apporto sociale o di un qualche piano nazionale che miri a creare uguaglianza nella nazione. Siracusa ne è un esempio; i suoi dati infatti, stilati da periodici come mwcykil Sole 24 Ore e mwcyoItalia Oggi, mostrano come al sud si soffra di una crescente disoccupazione e di come l'abusivismo, il mwcysvoto di scambio e l'assenza di uno Stato presente nel meridione, abbandonato più che altro a sé stesso, abbiano portato la popolazione in un tragico sistema economico.cite-ref-87[87]cite-ref-88[88]

Difficilmente la popolazione può cercare di creare impresa, poiché le mafie, le poche risorse concesse al sud e una burocrazia non semplice, affievoliscono le possibilità imprenditoriali. Il territorio di Siracusa tra l'altro è noto in Italia per possedere una delle più grandi industrie petrolchimiche d'Europa. Tra mwczuPriolo, mwczyMelilli ed mwczcAugusta infatti si raffina il petrolio, ma non vi sono adeguate o sufficienti politiche ambientali, motivo per il quale il territorio interessato da tale industria è stato offeso e danneggiato con un incredibile inquinamento ambientale, così pesante che viene collocato tra i più gravi d'Italia. Questa industria, attiva, è nata con sistemi poco chiari e di dubbia morale, poiché l'impianto sorge in un sito protetto sia per i resti archeologici e sia per la delicata struttura ambientale. Per cui un sito dove doveva essere proibito far sorgere un impianto così grande e così inquietante, perché privo di programmi di bonifica.cite-ref-89[89]

Oltre questa tragica situazione vi sono comunque altri settori dove si registrano fattori economici positivi. Il settore primario e il terziario sono i due settori dove il territorio di Siracusa trova grande potenziale, ma non sono adeguatamente tutelati ed espressi. Un dato curioso riguardante l'economia del territorio lo si può notare nell'ultima classifica stilata dal giornale mwcz0Sole 24 Ore (mwcz4Qualità della vita anno 2011), il quale con dei numeri importanti fa notare le controversie di questo luogo che è capace di ottenere il 1º posto a livello nazionale per la mwcz8quota delle esportazioni sul Pil e poi fa un tuffo in fondo alla classifica ottenendo un 100º posto nazionale per il mwcaamwcaetasso di disoccupazione, che attestandosi sul 15,47% si conferma tra i più elevati d'Italia.cite-ref-90[90] Forse proprio a causa di ciò, ma anche da politiche poco lungimiranti che hanno concesso un eccesso di nuove costruzioni in un territorio in cui diminuiscono le richieste, l'ex provincia di Siracusa risulta essere 5ª in Italia con una percentuale del 28,52% di immobili non occupati.cite-ref-91[91]

Settore primario

L'mwcbyagricoltura ha da sempre una grande importanza per il territorio siracusano. Trovandosi esso in posizione ottimale per far crescere i frutti della terra, con sole e clima mite, la popolazione locale ha fin dai tempi più antichi puntato molto sui propri prodotti naturali.cite-ref-92[92]

Ma in tempi moderni, a causa della crisi sul settore, è diventato ancor più difficile riuscire a formare una solida base economica agricola. Ciò nonostante il Siracusano ha le sue eccellenze che, se pur in maniera più ridimensionata, continua a produrre e ad esportare sia sul territorio nazionale che internazionale. I prodotti maggiormente diffusi sono: il mwcbwlimone di Siracusa, coltivato nella maggior parte dei comuni siracusani, specialmente quelli sulla fascia mwcb0costiera, con i suoi 5.200 ettari, rappresenta 1/4 della produzione limonicola nazionale ed è un importante punto di riferimento per la biodiversità territoriale;cite-ref-93[93] l'mwcciarancia rossa di Sicilia I.G.P., coltivata in gran parte della Sicilia orientale;cite-ref-94[94] il mwcccpomodoro di Pachino I.G.P., coltivato tra i comuni di mwccgPachino, mwcckPortopalo di Capo Passero e mwccoIspica (in mwccsprovincia di Ragusa), rappresenta un grande simbolo di riconoscimento per il territorio in questione;cite-ref-95[95] mwcdala mandorla di Avola protetta dal marchio mwcdepresidio Slow Food, coltivata tra le aree di Siracusa e Ragusa, le quali danno anche un'importante produzione per l'industria dolciaria (gelaterie e pasticcerie) e mwcdiconfettieracite-ref-96[96]; la mwcdcpatata novella di Siracusa mwcdgP.A.T., coltivata nei comuni costieri come Augusta, Siracusa, Avola, Noto, Pachino, rappresenta un'importante risorsa agricola, coprendo il 50% circa dell'intera coltivazione di patate della Sicilia;cite-ref-97[97] l'mwcd0olio dei Monti Iblei mwcd4D.O.P, coltivato specialmente nelle zone montane del territorio, viene apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali.cite-ref-98[98] Ben sviluppata la pesca nel comprensorio di mwcemPortopalo, mwceqMarzamemi e mwceuNoto, oltre alla presenza di coltivazioni di mitili e mwceycozze specie a Siracusa e Augusta. Da segnalare, infine, un vivace sviluppo del commercio vinicolo, in principal modo del marchio, ormai noto in tutta Italia e sempre più presente a livello mondiale, mwcecNero d'Avola, il cui vitigno viene coltivato in tutta la Sicilia ma è originario di mwcegAvola. Inoltre vi è la produzione di altri vini, tutti a marchio mwcekDOC, come i vini dell'mwceoEloro, di Noto, di Pachino.

Settore secondario

Il settore industriale siracusano negli anni attuali è in crisi. Specialmente in passato nacquero sul territorio delle grandi industrie, le quali concentrandosi tutte nell'area costiera di Priolo-Melilli-Augusta deturparono il paesaggio e alcune lo inquinarono in maniera illegale. Tra queste ditte, ormai dismesse, si annovera la mwcfiEternit di Siracusa, la quale usando un materiale, poi dichiarato fuori legge nel mwcfm1992, l'mwcfqamianto, fece 130 vittime tra i lavoratori. Dal mwcfu2013 la procura di mwcfyTorino ha aperto un'inchiesta al riguardo, per dare giustizia alle famiglie di quelle vittime.cite-ref-99[99] Dell'antico apparato industriale sito in mwcfsMarina di Melilli (o di Priolo), rimane attivo il mwcfwpolo petrolchimico siracusano, che dal mwcf02008 ha visto l'interesse della mwcf4Lukoil, la più grande società petrolifera della mwcf8Russia, tra le maggiori al mondo, che ne ha acquistato le quote di maggioranza, arrivando nel mwcga2012 ad averne l'80% della proprietà; il restante 20% è della mwcgeErg, la ditta mwcgigenovese. La storia di questo petrolchimico incomincia subito dopo la fine della mwcgmseconda guerra mondiale, fine anni quaranta inizio anni cinquanta. Inizialmente si chiamava RASIOM (Raffineria Siciliana Oli Minerali), infine, nel mwcgq1972, diventa Isab (Industria Siciliana Asfalti e Bitumi); si divide in Isab Nord e Isab Sud, al 2013 conta circa 1000 persone nella gestione di entrambi i siti. Il polo siracusano ospita al suo interno diversi marchi di raffinerie: la mwcgustatunitense mwcgyEsso, presso la raffineria di Augusta; la mwcgcrussa Lukoil e l'mwcggitaliana Erg, presso la raffineria di Priolo Gargallo. I danni ambientali commessi da questo polo sono incalcolabili. Ma ancor più grave sono i danni causati alla salute dell'uomo. Risulta infatti dalle tante ricerche stilate a livello nazionale sanitario, che, nella zona di Priolo-Melilli-Augusta vi è una troppo elevata percentuale di tumori, malformazioni congenite alla nascita, disturbi gravi della salute, i quali sono assolutamente riconducibili all'inquinamento industriale sopportato dagli anni settanta.cite-ref-100[100]cite-ref-101[101] La cosa più sconcertante è la totale assenza di un piano risanatorio o protettivo al riguardo. Non vi sono state bonifiche, nonostante la mwcheCorte di giustizia dell'Unione europea abbia, nel mwchi2010, sentenziato che la bonifica sul territorio siracusano doveva essere fatta dalle ditte che avevano inquinato suddetto sito.cite-ref-102[102] Un tragico silenzio della popolazione, che ha dovuto scegliere tra il lavoro e la salute, delle concessioni territoriali troppo facili ed una mancanza di accuratezza politica sia locale che nazionale, hanno portato alle drammatiche conseguenze diurne. Il territorio è stato interdetto alla mwchcpesca e alla mwchgbalneazione (chilometri di costa pescosa e sabbiosa mediterranea inquinata), la popolazione che vive nelle vicinanze del settore industriale è costretta a respirare, quotidianamente, odori maleodoranti. Inoltre, il reddito e l'occupazione, oramai, non sono più sufficienti a sfamare l'intera popolazione. La beffa di tutto questo sacrificio è che la Sicilia (soprattutto il territorio siracusano), la quale raffina circa il 40% del petrolio che poi viene distribuito in tutta la nazione, alla fine si ritrova ad avere la benzina più cara d'Italia.cite-ref-103[103]cite-ref-104[104]

Da menzionare anche la presenza della centrale elettrica mwciiEnel Tifeo, prossima ad essere convertita in mwcimtermovalorizzatore, e la mwciqmwciuCentrale solare termodinamica Archimede in cui dopo la conversione alla produzione di energia tramite turbogas viene utilizzato il progetto innovativo di sfruttamento dell'mwciyenergia solare denominato progetto Archimede. Sempre nell'ambito della produzione di energia elettrica, è da menzionare una cospicua presenza di impianti che utilizzano fonti d'energia rinnovabili quali la mwciccentrale idrolettrica dell'mwcigAnapo,cite-ref-105[105] i mwci0parchi eolici presenti sul monte S. Venera presso mwci4Pedagaggi, a mwci8Francofonte in contrada San Leo e a mwcjaBuccheri, oltre a diversi impianti mwcjefotovoltaici e di pannelli solari installati presso edifici pubblici e privati.

Settore terziario

Infine il mwcj4turismo, risorsa in costante crescita in tutta l'area. Già nell'mwcj8Ottocento mwckaStendhal, scrittore francese, così definiva un viaggio in Italia:

«per cogliere tutta l'essenza del Bel Paese è d'obbligo visitare la

Sicilia

con le sue meravigliose rovine greche»

La Sicilia è una terra molto portata al turismo. Alcune città del Siracusano erano in quell'epoca inserite nel viaggio del mwckqGrand Tour (il viaggio culturale che compievano i giovani europei aristocratici), inoltre dagli mwckuanni 2000 l'attuale libero consorzio di Siracusa annovera due patrimoni dell'umanità mwckyUNESCO: Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica e le città barocche del mwckcVal di Noto. La popolazione locale sta sempre più prendendo coscienza del suo patrimonio culturale, artistico, naturalistico. Motivo che spiega perché vi è una più frequente sensibilizzazione per la voce del "turismo di massa", il quale viene visto come risorsa potenziale da esprimere per sostituire, ad esempio, settori oramai troppo sofferti e non più possibili da tollerare, come l'industria petrolchimica siracusana, della quale se ne può augurare la chiusura, vedendo come valida alternativa un'espansione del mwckgsettore terziario, il cui punto principale viene dato dai servizi turistici.

Del resto i punti attrattivi nel territorio siracusano sono numerosi: le mwckospiagge, per un turismo balneare; le mwckschiese, per un mwckwturismo religioso; le case rurali per un mwck0agriturismo, la cucina e i suoi sapori per un mwck4turismo enogastronomico, e via di seguito. Inoltre l'mwck8offerta ricettiva è ben distribuita su tutto il territorio: hotel, bed and breakfast, camping, villaggi, case vacanze, permettono la ricezione di turisti. Ciò che manca è una maggiore attenzione alla politica di questo settore; per cui maggiori investimenti nella cultura, nei musei, nei teatri ecc. L'ex Provincia ha comunque cercato di prendere questa strada, dal mwcla2007 circa, è presente e partecipa a iniziative volte agli mwcleoperatori turistici, mwcliagenti di viaggio per promuovere il turismo, come la mwclmBorsa internazionale del turismo (Bit di mwclqMilano)cite-ref-106[106] e la Fiera internazionale del turismo di mwclkBerlino (Fiera ITB Berlin).cite-ref-107[107] Tra l'altro un segno tangibile di una ricerca volta al settore turistico, lo si è avuto nel Bit di Milano 2013, presso il quale l'ex Provincia ha presentato, per la prima volta in mwcl4Italia, il progetto "mwcl8Siracusa e Noto anche in lingua dei segni", si tratta del primo progetto italiano turistico dedicato ai mwcmasordi, mettendo loro a disposizione un mwcmeturismo accessibile fatto interamente di itinerari con interpreti LIS (la lingua dei segni).cite-ref-108[108] Il presidente di mwcmyItalia Nostra (associazione di salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali), si è poi impegnato a far andare questo progetto nella sezione apposita all'mwcmcExpo 2015, al quale l'ex Provincia siracusana ha partecipato, avendone già ospitato, l'8 marzo scorso, il convegno, organizzato dal presidente di Expo 2015 Spa, mwcmgDiana Bracco e l'amministratore delegato mwcmkBeppe Sala, con tutte le imprese mwcmosiciliane riunitesi in Siracusa per discutere della prossima esposizione universale che si terrà a Milano.cite-ref-109[109]

Da segnalare inoltre che ormai, da circa un decennio, si è sviluppato anche sul territorio siracusano un tessuto di mwcnacentri commerciali, di medie e grandi dimensioni, presso i quali si sviluppano beni e servizi.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il libero consorzio comunale di Siracusa è attraversata da 9 mwcnostrade statali, per un totale di 246mwcns km. Tra queste, le più importanti sono la mwcnw114 e la mwcn0115 per i collegamenti verso mwcn4Catania e verso mwcn8Ragusa e che risultano ormai sottodimensionate e pericolose per la mole di traffico veicolare che quotidianamente le attraversano.

• SS 114 (E 45) mwcoiOrientale Sicula (mwcomMessina - Siracusa), che attraversa i territori di mwcoqCarlentini, mwcouAugusta, mwcoyMelilli e mwcocPriolo Gargallo e che nella maggior parte del tratto siracusano (da Siracusa ad Augusta) presenta caratteristiche autostradali.
• SS 115 (E 45) mwcokSud Occidentale Sicula (mwcooTrapani - Siracusa), che interessa i territori di mwcosRosolini, mwcowNoto, mwco0Avola e Siracusa.
• SS 124 mwco8Siracusana (Siracusa - mwcpaSan Michele di Ganzaria), con l'attraversamento di mwcpeFloridia, mwcpiSolarino, mwcpmPalazzolo Acreide, mwcpqBuscemi e mwcpuBuccheri.
• SS 193 mwcpcdi Augusta, che collega il centro megarese con l'uscita della SS 114.
• SS 194 mwcpkRagusana con l'attraversamento dei comprensori di mwcpoLentini e mwcpsFrancofonte.
• SS 287 mwcp0di Noto, che collega tra loro i comuni di Noto e mwcp4Palazzolo Acreide.
• SS 385 mwcqadi Palagonia, che interessa parte del territorio di Lentini.
• SS 417 mwcqidi Caltagirone, che insiste su parte del territorio comunale di Lentini.

Il quadro dei collegamenti su gomma è poi completato dalla presenza di 106 mwcqqstrade provinciali, 15 mwcqustrade regionali, 49 strade di mwcqybonifica e 12 strade rurali, per uno sviluppo complessivo di circa 1.500 chilometri di rete stradalecite-ref-110[110].

Inoltre, è servito dalle autostrade mwcqwNSA339 Catania-Siracusa e mwcq0A18 Siracusa-Gela. La prima si innesta sul tracciato della mwcq4strada statale 114 dallo svincolo per mwcq8Augusta-mwcraVillasmundo sino all'imbocco con la mwcretangenziale di Catania ed è stata ultimata ed aperta al traffico nel dicembre del mwcri2009, mentre la seconda non è terminata. Dopo l'apertura di un primo tratto alla fine degli anni settanta di 9,5mwcrm km da Siracusa fino a mwcrqCassibile, i lavori si sono protratti per oltre venti anni, sino a quando, il 24 ottobre del mwcru2008 è stato aperto un ulteriore tratto di 32mwcry km sino a mwcrcRosolini. Al momento, sul territorio siracusano insistono complessivamente 60mwcrg km di autostrade di cui 42mwcrk km della mwcroA18 e 18mwcrs km della mwcrwNSA339.

• A 18 (E 45) mwcr8Autostrada A18 Siracusa-Gela
• A CT-SR (E 45) mwcseAutostrada NSA339 Catania-Siracusa

Ferrovie

La rete mwcskferroviaria siracusana è costituita da due linee, ambedue di mwcsoRFI, la mwcssSiracusa Catania elettrificata e a binario unico, e la mwcswSiracusa-Ragusa, anch'essa a binario unico ma non elettrificatacite-ref-111[111]. La rete del territorio è notevolmente ridotta rispetto al passato a causa della malaugurata politica dei mwcterami secchi; l'area contava infatti anche su un collegamento utile, ma soppresso negli mwctianni settanta, con mwctmPachino avente origine nella stazione di diramazione di mwctqNotocite-ref-112[112], sulla mwctkSiracusa-Canicattì. Fino alla metà degli mwctoanni cinquanta era presente anche una linea ferroviaria a mwctsscartamento metrico che con diramazione a mwctwGiarratana arrivava sino a Ragusa e a mwct0Vizzini dove permetteva lo scambio dei viaggiatori con mwct4la Catania-Caltagirone. Tale linea dismessa, attraversava tutta la mwct8valle dell'Anapo ove aveva anche una stazione denominata mwcuaNecropoli mwcuePantalicacite-ref-113[113], in corrispondenza della importantissima zona archeologica, patrimonio mwcuyUNESCOcite-ref-114[114].

La rete ferroviaria attuale, quasi tutta a binario singolo (eccetto il tratto a doppio binario Siracusa-Targia) ed elettrificata solo in direzione di Catania, meriterebbe di essere ammodernata visto che attraversa molti centri urbani di rilevante importanza. Per quanto riguarda la direttrice costiera, la Siracusa-Catania, sono già stati elaborati i progetti per la velocizzazione, correggendone il tracciato tortuoso, e il successivo raddoppio. Anche per la Siracusa-Ragusa sembra aprirsi qualche prospettiva di rammodernamento. Rimangono tuttavia lunghi i tempi previsti per tali riclassificazioni.

Porti

Pur se affacciata sul mare per tutto il suo sviluppo di costa,cite-ref-115[115]cite-ref-116[116] il libero consorzio di Siracusa non è provvisto di grandi strutture portuali: da menzionare sono il mwcvyPorto di Siracusa, un tempo importante perché origine di linee di navigazione viaggiatori che dopo un lungo periodo di decadenza oggetto di progetti di ammodernamento per essere convertito in porto crocieristico e quello commerciale di mwcvcAugusta, sede anche di un'importante base navale della mwcvgMarina Militare. Vanno ricordati inoltre i pontili petroliferi a mwcvknord di Siracusa a servizio del polo petrolchimico. Importante porto peschereccio è il porto di mwcvoPortopalo sede di una consistente mwcvsflotta da pesca. Le rimanenti strutture sono riservate al diporto e alla pesca locale.

| Porti lungo la costa siracusana | Tipologia | Posti barca |
|---|---|---|
| Porto canale di Brucoli Porto di Augusta Porto di Santa Panagia Porto Grande di Siracusa Porto Piccolo di Siracusa Baia di Ognina Porto di Calabernardo Porto di Marzamemi Porto di Portopalo di Capo Passero | diporto comm., milit., diporto commerciale diporto, pesch., comm. diporto, peschereccio diporto diporto, peschereccio diporto diporto, peschereccio | - - - 40 640 - - 150 20 |

Aeroporti

Nel libero consorzio comunale di Siracusa non sono presenti aeroporti civili ma solo l'mwcz0aeroporto militare di Sigonella che si trova sul territorio di mwcz4Lentini. L'mwcz8idroscalo di Siracusa al momento non ha movimenti degni di nota. A circa 5mwc0a km dal capoluogo si trova un'mwc0eaviosuperficie con pista in asfalto di 500 metri. Gli aeroporti civili con traffico commerciale più vicino al Siracusano sono l'mwc0iaeroporto di Catania e l'mwc0maeroporto di Comiso.

Amministrazione

Il presidente del Libero consorzio viene eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni che ne fanno parte. Dalla sua istituzione al mwc0y2025, il Libero consorzio comunale è stato presieduto da un commissario straordinario di nomina regionale.

Il decreto del presidente della Regione Siciliana mwc0gRenato Schifani n. 512/GAB del 13 febbraio mwc0k2025 ha indetto le elezioni in Sicilia dei "Presidenti e dei Consigli dei mwc0oliberi Consorzi comunali di mwc0sAgrigento, mwc0wCaltanissetta, mwc00Enna, mwc04Ragusa, Siracusa e mwc08Trapani nonché dei mwc1aConsigli Metropolitani di mwc1ePalermo, mwc1iCatania e mwc1mMessina" per domenica 27 aprile mwc1q2025.cite-ref-117[117]cite-ref-118[118]

Quel giorno sono stati mwc14eletti i 12 consiglieri del primo Consiglio provinciale.cite-ref-119[119] Inoltre, è stato eletto presidente del Libero consorzio Michelangelo Giansiracusa, il sindaco di mwc2mFerla.cite-ref-120[120]

Commissari straordinari di nomina regionale (2015-2025)

| Nominativo | Mandato | Mandato |
|---|---|---|
| Nominativo | Inizio | Fine |
| Antonino Lutri | 27 agosto 2015 | 29 luglio 2016 |
| Giovanni Arnone | 12 agosto 2016 | 30 gennaio 2018 |
| Carmela Floreno | 30 gennaio 2018 | 31 dicembre 2019 |
| Domenico Pecorella | 2 gennaio 2020 | 31 agosto 2023 |
| Mario La Rocca | 15 settembre 2023 | 28 aprile 2025 |

Presidenti del libero consorzio comunale (dal 2025)

| Nº | Nº | Ritratto | Nome | Mandato | Mandato | Partito | Elezione | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nº | Nº | Ritratto | Nome | Inizio | Fine | Partito | Elezione | Note |
| 1 | | | Michelangelo Giansiracusa | 28 aprile 2025 | in carica | Azione | 2025 | [ 121 ] |

Gemellaggi

Provincia di Verona, dal 2011cite-ref-122[122]

Sport

L'ex Provincia di Siracusa ha ospitato ed organizzato, in passato, alcune manifestazioni sportive di carattere internazionale, quali ad esempio: il mwc7oGran Premio di Siracusa, gara automobilistica riservata alle vetture della mwc7sFormula 1, che però non valeva come prova del mwc7wmondiale e che si svolse nell'Autodromo di contrada Pantanelli, tra gli mwc70anni cinquanta e gli mwc74anni sessanta; il mwc78Trofeo Pantalica ed il mwc8aGiro della Provincia di Siracusa, mwc8ecompetizioni ciclistiche riservate ai professionisti (cat. mwc8iélite) che si sono corse, il primo dal mwc8m1975 al mwc8q2003, ed il secondo, tra il mwc8u1998 ed il mwc8y2001, rispettivamente nella Val d'Anapo e nel comprensorio mwc8cEloro; nonché, il Rally Mare Monti, che si è corso per 18 edizioni, dal mwc8g1982 fino al mwc8k2000. Manifestazioni che non sono riuscite a perdurare quasi sempre a causa dell'endemica penuria di risorse finanziarie degli enti organizzatori.

Negli anni passati, inoltre, il territorio aretuseo è stata scelta per lo svolgimento di alcune tappe del mwc8sGiro d'Italia: nel mwc8w1965 (Agrigento-Siracusa), nel mwc801976 (Catania-Siracusa e Siracusa-Caltanissetta) e nel mwc841999 (Noto-Catania).

Nel territorio di Siracusa si svolgono le seguenti manifestazioni sportive:

• Cronoscalata Coppa Val d'Anapo Sortino: organizzata dall'mwc9iACI di Siracusa e dal comune di Sortino, prevede il disputarsi di due manche sul percorso che si snoda lungo la S.P. 28 "Solarino-Fusco-Sortino" che collega la contrada Fusco al centro abitato di Sortino, con una lunghezza di 5,7mwc9m km, un dislivello partenza/arrivo di 286 metri e una pendenza media del 4,9%. Il tracciato è costituito principalmente da due tratti: il primo veloce e pianeggiante ed il secondo tecnico e in salita.
• mwc9uSiracusa City Marathon: nata nel mwc9y1999, è riservata alle seguenti categorie: mwc9cjuniores (18\19 anni), promesse (20\22 anni), seniores (23+), amatori e master maschili e femminili. Accanto alla maratona a carattere competitivo, sono poi organizzate la "mezza maratona", la marcia di 10mwc9g km e la "stracittadina" di 5mwc9k km di natura non competitivacite-ref-123[123].

Infine, accanto agli eventi propriamente sportivi, il Siracusano è ricco di manifestazioni in cui l'aspetto sportivo è quasi marginale, poiché fortemente integrato e caratterizzato da quello tradizionale e mwc98folclorico, è il caso delle corse ippiche denominate "Pali cittadini", come il Palio di San Domenico ad mwc-aAugusta, il Palio di Santa Venera ad mwc-eAvola ed il Palio dell'Ascensione a mwc-iFloridia.

Atleti

Gli sportivi siracusani più famosi sono sicuramente l'mwc-uarbitro internazionale di calcio mwc-yConcetto Lo Bello, protagonista assoluto negli mwc-canni sessanta-mwc-gsettanta e l'mwc-kapneista mwc-oEnzo Maiorca, più volte detentore del record di mwc-simmersione in apnea.

Oltre ad essi si ricordano: nell'mwc-0atletica leggera, l'mwc-4astista siracusano mwc-8Giuseppe Gibilisco; nell'mwc-aautomobilismo, il pilota mwc-emegarese mwc-iGiovanni Lavaggi; nel calcio, i siracusani mwc-mRosario Lo Bello, mwc-qarbitro, figlio del già citato Concetto ed il calciatore mwc-uGiovanni Pisano, nonché i mwc-yfloridiani mwc-cGiampaolo Ciarcià, calciatore, e mwc-gGaetano Auteri, mwc-kallenatore, ed il mwc-orosolinese mwc-sSalvatore Guastella; nel mwc-wcanottaggio, il due volte campione del mondo (due senza e otto pesi leggeri) siracusano mwc-0Carlo Grande; i ciclisti mwc-4Carmelo Barone, mwc-8Giampaolo Caruso e mwdaaPaolo Tiralongo di mwdaeAvola, mwdaiGiuseppe Di Grande di mwdamBelvedere, mwdaqNicola Miceli di mwdauCanicattini Bagni e mwdayGiuseppe Palumbo di mwdacSolarino; nelle immersioni in mwdagapnea, Rossana Maiorca, anch'essa figlia d'arte; il mwdaktennista mwdaoAlessio Di Mauro; nella mwdasPallanuoto: i siracusani mwdawPaolo Caldarella, vincitore della medaglia d'oro alle mwda0Olimpiadi di Barcellona '92 col mwda4Settebello e campione europeo a mwda8Sheffield nel 1993, morto in un incidente stradale, e il mwdbacommissario tecnico della nazionale italiana mwdbeSandro Campagna; il mwdbipattinatore e commissario tecnico della nazionale italiana di pattinaggio, mwdbmPippo Cantarella.

Società sportive

Il territorio siracusano ha una lunga tradizione sportiva, legata soprattutto alla mwdbwpallamano, specialmente a mwdb0Siracusa e mwdb4Rosolini, alla mwdb8pallanuoto e al mwdcabasket femminile (mwdcePriolo Gargallo), con squadre che hanno partecipato o che partecipano ai massimi campionati nazionali. Ne sono un esempio, per la stagione mwdci2007/mwdcm08, l'mwdcqAcer Priolo, squadra di mwdcupallacanestro femminile, che milita in mwdcySerie A1, l'mwdccA.S. Albatro Handball Siracusa che disputa la mwdcgSerie A d'élite di pallamano, l'mwdckIGM Ortigia Siracusa di pallanuoto che gioca in mwdcoSerie A1 femminile, l'mwdcsAugusta F.C., squadra della mwdcwSerie A1 di calcio a 5. Buona anche la diffusione della mwdc0pallavolo, giocata ormai da più di 40 anni in quasi tutti i comuni, con società che come l'Aurora di Siracusa militarono per alcune stagioni nella serie A2. La serie B nazionale è presente ad Augusta (maschile) e, con l'Holimpia femminile, a Siracusa.

il mwdc8calcio, invece, è presente solo a livelli dilettantistici o semiprofessionistici. Tutte le compagini aretusee militano in campionati minori. Tra queste, il mwddaSiracusa Calcio 1924 che dopo aver preso parte a sette campionati consecutivi di mwddeSerie B dal mwddi1946 al mwddm1953 ed aver sfiorato la mwddqSerie A con un quinto posto nel mwddu1950-51, il 29 marzo mwddy2009 ha conquistato la matematica promozione in mwddcSeconda divisione (ex Serie C2) con sei giornate d'anticipo e successivamente è stata ripescata in mwddgPrima Divisione (ex serie C1) nella stagione mwddk2010-11; la mwddoLeonzio di mwddsLentini che nel mwddw1994 disputò la mwdd0Serie C1 e che nella stagione 2011/12 è iscritta al mwdd4campionato regionale di Eccellenza, così come il mwdd8Real Avola; il Megara Augusta 1908 che nel mwdea1948 disputò la mwdeeSerie C e, dopo esser fallita nel mwdei2006, nella stagione 2011/12 gareggia nel campionato di mwdemPrima Categoria, col nome di Augusta Brucoli; la Notinese, anch'essa in Serie C nel 1948 e che dal mwdeq2010-11 disputa il campionato di Serie D col nome di Noto, così come il mwdeuPalazzolo, anch'esso iscritto al campionato di mwdeySerie D per la stagione 2011-12.

Molto diffuse nel territorio sono pure le mwdegsocietà ciclistiche, soprattutto nei comuni di mwdekAvola, mwdeoCanicattini Bagni, mwdesFloridia e mwdewSolarino e quelle di mwde0atletica leggera, ma sempre a livello dilettantisticocite-ref-124[124]. Negli altri sport, per quanto riguarda i risultati ottenuti dalle squadre siracusane, la società più vittoriosa è stata l'mwdfiOrtigia Siracusa di mwdfmpallamano maschile, vincitrice, consecutivamente, di tre mwdfqscudetti, dal mwdfu1987 al mwdfy1989 e di due Coppe Italia nel mwdfc1996 e nel mwdfg1997cite-ref-125[125].

Altre compagini vincitrici di trofei in campo nazionale ed internazionali sono: la mwdf4Trogylos Priolo, che nel tempo ha cambiato varie denominazioni a seconda dello sponsor (quella attuale è mwdf8mwdgaAcer Priolo), vincitrice di due scudetti, nel mwdge1989 e nel mwdgi2000 e di un'mwdgmEurolega, il massimo trofeo europeo del basket femminile, nel mwdgq1990; l'Ortigia di mwdgupallanuoto femminile che ha conquistato due mwdgyCoppe LEN nel mwdgc2004 e nel mwdgg2005; l'mwdgkEos Siracusa che ha vinto lo mwdgoscudetto nella mwdgspallamano femminile nel mwdgw2000; l'mwdg0Associazione Sportiva Augusta vincitrice di una mwdg4Coppa Italia di mwdg8calcio a 5 ed il mwdhaSiracusa Calcio che ha conquistato la mwdheCoppa Italia di Serie C nel mwdhi1979.

Impianti sportivi

Gli impianti principali sono ovviamente concentrati nel capoluogo, non ne mancano, però, di importanti anche negli altri paesi, come nel caso del mwdhoPalaAcer a mwdhsPriolo Gargallo e dellmwdhw'mwdh0Ippodromo del Mediterraneo, nei pressi di mwdh4Cassibile. Per il resto, a parte queste due eccezioni, gli altri impianti dell'area hanno una mera rilevanza locale, essendo stati concepiti per le esigenze dello sport dilettantistico e per essere destinati alla fruizione da parte del solo pubblico della zona o tuttalpiù di zone immediatamente limitrofe.

Tra le strutture più importanti possono essere annoverate:

• La Cittadella dello Sport: sita in mwdiiSiracusa, è un centro polivalente che ospita strutture per quasi tutti gli sport: una mwdimpiscina olimpionica (dove ha anche giocato la mwdiqnazionale di pallanuoto azzurra), senza copertura; un campo di mwdiupallacanestro e mwdiypallamano, una pista per il mwdicpattinaggio di velocità e un mwdigcampo da tennis ed uno da mwdikcalcetto, nonché il "PalaLoBello", il mwdioPalazzetto dello sport con capienza di circa 2.000 posti, dedicato alla memoria dell'arbitro e presidente dell'Ortigia di pallamano, Concetto Lo Bello.cite-ref-126[126]
• Il Campo Scuola Pippo di Natale: struttura inaugurata l'11 gennaio mwdja1964 ed adibita all'mwdjeatletica, nonché primo campo di allenamento di Giuseppe Gibilisco, e di molti altri atleti siracusani.cite-ref-127[127]
• Lo mwdjcStadio Nicola De Simone: già Stadio "Vittorio Emanuele III", che si trova a Siracusa, nel quartiere mwdjgBorgata Santa Lucia, ha una capienza di circa 8.000 posti ed è lo stadio del Siracusa Calcio.
• L'mwdjoAutodromo sito in contrada Pantanelli, nell'area a sud ovest di Siracusa, è fruibile ed utilizzato per prove libere di mwdjsauto e mwdjwmoto e per corsi di guida sicura e veloce in auto; in futuro, a completamento ultimato, non si esclude che potrebbe essere utilizzato per ospitare le gare di mwdj0Formula 1.
• L'Ippodromo del Mediterraneo: esteso su un'area di circa 55 mwdj8ha in contrada Maeggio, a pochi chilometri da Cassibile, ha una capienza di circa 20.000 posti e comprende tre piste di corsa al mwdkagaloppo delle quali una in mwdkesabbia e due in erba, ulteriori due piste in sabbia e la "corona" della pista in erba per l'allenamento dei mwdkicavalli e 400 stalle che formano la "zona scuderie"; nonché dei servizi collaterali quali una sala conferenze, un mwdkmristorante ed una mwdkqdiscoteca.cite-ref-128[128]
• Il "PalaAcer": situato in contrada San Focà, alle porte di Priolo Gargallo, si sviluppa su un'area di circa 19.000mwdko m², con una capienza di 4.000 posti ed oltre ad essere il campo di gioco della mwdksTrogylos Priolo, spesso viene utilizzato per concerti mwdkwrock e mwdk0pop.cite-ref-129[129]

Note

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Bibliografia

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwet4Libero consorzio comunale di Siracusa (informazioni turistiche dal sito ufficiale della Regione Siciliana), su regione.sicilia.it.
• mweuaEnte Fauna Siciliana, su entefaunasiciliana.it.
• mweuiRiserva Cava Grande del Cassibile Riserva naturale nel Libero consorzio comunale di Siracusa.
• mweuqServizio Informativo Territoriale del Libero consorzio comunale di Siracusa, su sit.provincia.siracusa.it.